Wednesday, January 15, 2014

Prodotti naturali per dimagrire: il chitosano

 Il chitosano è uno dei prodotti naturali più usati per perdere peso, in questo articolo verranno analizzati i suoi diversi aspetti:Cos’è il chitosanoCome funziona cioè come lega il grassi diminuendo il loro assorbimentoPosologia e consigli di assunzione del chitosanoControindicazioniIl chitosano è un prodotto naturale per dimagrire che deriva dall’esoscheletro (guscio) di alcuni crostacei come aragoste, gamberi e granchi. L’esoscheletro fatto di chitina viene polverizzato e de acetilato (cioè si eliminano tutti i legami di acetile di tutte le molecole) per ottenere una polvere che viene poi incapusulata.Dal punto di vista biologico il chitosano è una fibra speciale cioè è in grado di legarsi (chelare, il termine deriva dalle chele dei granchi) ai grassi e agli acidi biliari per formare in composto schiumoso che non viene digerito e che viene espulso con le feci.Chimicamente il chitosano è un polisaccaride cioè è una catena di numerosi atomi di glucosammina legati tra loro. La glucosamina è un rimedio naturale molto utilizzato nei dolori muscolari e nell’osteoartrite, è stata approvata dalla FDA (Federal and Drugs Amministration) americana come integratore utile all’apparato muscolo – scheletrico. Gli integratori alimentari non richiedono prove ei sicurezza ed efficacia ed è per questo motivo che i benefici sia della glucosammina come antidolorifico e come antinfiammatorio sia del chitosano per perdere peso sono ancora dibattuti nel mondo scientifico.Il chitosano ha la capacità di assorbire grassi tra le 6 e le 10 volte il suo peso. Questo rimedio naturale ha una cariche positive nella sua struttura a catena che lega le cariche negative degli acidi grassi del cibo e di quelli biliari. Si forma così una schiuma inerte nella quale sono intrappolati i grassi che sono in forma non digeribile, questa schiuma viene eliminata con le feci.Questo meccanismo d’azione meccanico è utile anche in caso di fame nervosa perché la schiuma inizia a formarsi già nello stomaco appena il chitosano entra in contatto con i gassi, la schiuma occupa parte dello spazio gastrico e lo stomaco in breve tempo si sente sazio.Il chitosano è anche utile per diminuire i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue.Il meccanismo d’azione è simile a quello di Orlistat – Allì – Reductil e quindi, non assorbendo grassi, nel tempo di potrebbe compromettere l’apporto delle vitamine liposolubili (leggi anche farmaci per dimagrire – allì: possibili effetti collaterali):Vitamina A (retinolo, occhi – visione e differenziazione cellulare, per questo motivo è molto utilizzata come rimedio nei prodotti antiaging)Vitamina D (D2 e D3, permette di riassorbire il calcio e il fosforo a livello renale ed è componente fondamentale di molti tessuti, ossa in primis)Vitamina E (tocoferolo, antisossidante e antiaging, contrasta l’invecchiamento in particolare quello cutaneo e promuove l’emopoiesi, cioè la sintesi di nuovo sangue, molto utile in caso di anemia)Vitamina K (naftochinone, viene assorbita a livello intestinale è ha emivita breve, cioè non è più utilizzabile dopo 17 ore, per questo motivo è fondamentale un apporto quotidiano di questa vitamina che mantiene le ossa forti e regola la coagulazione del sangue)Vitamina F (linoleico o omega 3, contrasta la formazione di colesterolo e trigliceridi)Vitamina Q (ubichinone o coenzima Q10 è un fattore fondamentale per la respirazione cellulare e per mantenere attive le cellule tanto che questo enzima è utilizzato in molte creme antirughe cosmetiche)Si raccomanda l’assunzione di una o due compresse di chitosano 10 minuti prima di ogni pasto principale. Le dose è scritta sulla scatola dell’integratore che avete acquistato, si raccomanda di leggerla con attenzione perché il dosaggio può variare leggermente da casa farmaceutica a casa farmaceutica. Il dosaggio è di circa 1 g – 1,2 g per ogni dose il che significa che ogni grammo di chitosano è capace di assorbire fino a 10 g di grasso. La confezione media di patatine del più famoso fast food mondiale contiene 17 g di grassi.Per formare la schiuma di chitosano e grassi è fondamentale l’acqua, per questo motivo durante l’assunzione di questa fibra è essenziale bere anche 10 bicchieri di acqua al giorno, sicuramente almeno uno quando si prendono queste pastiglie per dimagrire.Non utilizzare in caso di gravidanza, allattamento e nei soggetti allergici ai crostacei.Fonti:EFSA Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare: leggi documentoStruttura del chitosano, in particolare a pagina 5 e 6 sono riportate le strutture delle molecole: leggi documentoChitosanoRecensita da ProdottiPerDimagrire il 21 Agosto 2013Chitosano: Xenical - Allì - Orlistat naturaleIl chitosano ha lo stesso meccanismo d'azione di Orlistat compresse per dimagrire (vero e proprio farmaco per perdere peso). Agisce diminuendo l'assorbimento dei grassi assunti ad ogni pasto. Sebbene la sua azione causi meno effetti collaterali rispetto al medicinale per dimagrire, è un principio attivo superato dalle moderne ricerche sull'alimentazione corretta che focalizzano il loro obiettivo nella modifica del metabolismo per dimagrire. Attenzione ad associare al chitosano un integratore di vitamine liposubili (vitamine A - D - E -K -F- Q) che non vengono assorbite per diminuzione dei grassiVoto: 3 su 5 ? ? ? ? ?

Tuesday, January 14, 2014

Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 e più effetti personalizzabili (Parte 2 di 2)

 Nella prima parte di questo articolo si sono analizzati i prodotti per dimagrire sotto forma di tisane che hanno i 3 più specifici effetti per dimagrire, cioè effetto drenante, diuretico e depurativo. Grazie alla versatilità delle piante medicinali nelle tisane per dimagrire è anche possibile personalizzare la tisana usando anche altri effetti delle piante, che in ogni caso possono essere utili per dimagrire.In questo articolo potrete imparare in primis la preparazione corretta di una tisana, inoltre:Tisane rilassanti contro gli attacchi di fameTisane digestiveTisane energizzanti (bruciagrassi)Alcuni consigli su come individuare il vostro mix perfetto di piante per fare una tisana dimagranteLe tisane, gli infusi e i decotti sono usati per la preparazione di medicinali e quindi queste forme farmaceutiche sono riportate nella Farmacopea Ufficiale Italiana che è il libro che tratta di tutte le forme farmaceutiche (compresse e pillole non solo per dimagrire, sciroppi, supposte, colliri, gel, creme ecc.), della loro preparazione e vi sono schede per ogni principio attivo che serve per la cura dell’organismo umano.La Farmacopea differenzia tra decotti, tisane ed infusi che sono diversi in base alla parte della pianta utilizzata (foglie, corteccia o radici). Dal punto di vista pratico questa suddivisione può risultare meramente teorica e non pratica.Gli ingredienti delle tisane sono per la maggior parte venduti già imbustati e la loro preparazione avviene come quella del tè in bustine. Se invece (è consigliabile) desiderate la vostra tisana personalizzata è necessario che compriate gli ingredienti sfusi in erboristeria o in farmacia. È necessario che sperimentiate quale sia il vostro mix perfetto per dimagrire, quindi tenete nota delle varie composizioni che utilizzate e degli effetti che notate su di voi.La composizione dei mix per le tisane viene espresso in parti, per esempio: 2 parti di pianta A, 1 parte di pianta B e 2 parti di pianta C. La farmacopea prescrive che ogni mix non debba avere più di 8 piante diverse per ogni composizione quindi la somma delle parti non deve superare questo numero. Nel caso dell’esempio, la somma delle parti è 5.Conservate le piante essiccate in vasi singoli, cioè mettete una pianta in ogni vaso, meglio se di vetro scuro e ben chiuso in modo da non permettere il passaggio dell’aria.Preparazione delle tisane per dimagrire: quando preparate la vostra tisana per dimagrire mettete una parte (per esempio un cucchiaio) di pianta in una ciotola, aggiungete tutte le parti che vi servono e mischiate il composto con le mani. Fate scaldare 250 ml di acqua fino ad ebollizione e aggiungete il mix di piante che avete preparato lasciando nell’acqua finché ogni pianta non abbia rilasciato tutti i suoi principi attivi. A questo punto “scolate” la tisana esattamente come fate quando preparate la pasta aiutandovi con un colino.Le piante sfuse permettono, oltre ad avere una tisana personalizzata, anche un miglior rilascio di tutti i principi attivi naturali contenuti nella pianta perché non vengono limitati nel movimento dall’involucro della busta. La tisana così preparata può essere consumata sia calda sia fredda. In particolare per l’azione diuretica è consigliabile assumere pochi sorsi di tisana ad ogni ora.Il rito della tisana per dimagrire: come prodotto naturale per dimagrire la tisana, oltre ad agire sul fisico, ha anche azione rilassante sulla psiche, un momento solo vostro che vi permetta di prendere una pausa dallo stress di ogni giorno! In particolare se soffrite di fame nervosa, vi sentite ansiosi e correte sempre, dedicare 30 minuti al giorno prima di dormire alla preparazione e alla degustazione della vostra tisana personalizzata può avere benefici anche sul vostro umore. Come è già stato spiegato, lo stress aumenta il cortisolo rilasciato nel sistema circolatorio e a lungo andare questo meccanismo favorisce la formazione di cuscinetti adiposi in particolare sull’addome.Gli attacchi di fame si manifestano quando il vostro corpo non ha più carburante e ne richiede altro per continuare a lavorare. In particolare in questi momenti l’organismo richiede carboidrati sotto forma di zuccheri, cioè energia pronta che può essere utilizzata immediatamente.Lo scopo delle tisane rilassanti è quello di diminuire i giri del vostro motore, cioè quello di non tenere sempre il piede sull’acceleratore in modo che l’energia disponibile sia sempre nella quantità giusta e che vi eviti di mangiare fuori pasto.Le principali piante ad azione rilassante, che possono essere utili contro gli attacchi di fame sono: Camomilla, Biancospino, Escolzia, Lavanda, Meliloto, Melissa, Passiflora, Tiglio e Valeriana. Piante antidepressive: Iperico e Genziana.Ecco alcuni mix che potete provare:Valeriana, Arancio, PassifloraLavanda, Melissa, IpericoFiori di Arancio, Melissa, IbiscoTiglio, Passiflora, MelilotoPassiflora, Tiglio, Melissa (particolarmente indicata per l’ansia di ogni tipo, quindi anche contro gli attacchi di fame nervosa)Le tisane digestive permettono ai nutrienti di essere meglio assorbiti e metabolizzati (lavorati) in modo che l’organismo li abbia sempre tutti a sua disposizione e non ne richieda in sovrannumero facendo aumentare il senso di fame. Le tisane digestive possono essere associate a prodotti per dimagrire e sono particolarmente consigliate a chi mangia fuori casa associazioni di cibi non equilibrati, per chi soffre di acidità di stomaco, stitichezza e aerofagia (pancia gonfia in particolare alla sera).Le principali piante che migliorano la digestione degli alimenti e dei cibi riequilibrando tutte le funzionalità dell’apparato digerente sono: Achillea, Alloro, Anice, Camomilla, Citronella, Cumino, Finocchio, Menta, Salvia, Tiglio e Zenzero.Le tisane energizzanti aumentano la velocità del metabolismo permettendo di bruciare più grassi e sono particolarmente consigliate in caso di poca attività fisica. Non vanno mai assunte dopo le h 18 perché possono provocare insonnia. Per migliorare il loro effetto bruciagrassi sul metabolismo è consigliabile associarle a tisane diuretiche e drenanti da assumere alla sera.I principali prodotti per dimagrire bruciagrassi sono le seguenti piante medicinali che possono essere assunte anche in tisane e sono contenute in moltissimi integratori e pastiglie per dimagrire: Tè verde – nero – rosso – bianco, caffè arabica e robusta, noce di cola (contenuta in molte bibite energetiche), Eleuterococco, Matè, Ginseng e Guaranà.Il primo step nella preparazione del vostro mix per tisane perfetto per dimagrire è la scelta della sua azione in base agli obiettivi che desiderate raggiungere e alle vostre caratteristiche personali. In questo e nell’articolo precedente si sono esaminate le azioni che i prodotti per dimagrire in forma di tisana possono avere, qui vengono riportati schematicamente: DiureticoDepurativoDrenanteDigestivoRilassante (attacchi di fame)Energizzante (bruciagrassi)A questo punto scegliere le tre azioni che deve avere la vostra tisana.Ad ogni azione è riportata una serie di piante, iniziate a mettere nella miscela 2 per ogni azione e scrivete la ricetta del mix della vostra tisana. Assumetela per una settimana monitorando i risultati in base a ciò che volete raggiungere. (Fate più pipì? Vi sentite meno stressati? Sono diminuiti gli attacchi di fame fuoripasto?). Le risposte a queste domande devono essere il più possibile obiettive quindi cercate di esprimere i vostri giudizi con numeri, esattamente come si fa a scuola.I base ai risultati raggiunti modificate la composizione della tisana in base alle vostre esigenze del momento. Per esempio: se quando avete iniziato la vostra avventura con le tisane non facevate esercizio fisico e ora si, potete togliere le componenti bruciagrassi, se andate in vacanza potete diminuire le piante rilassanti e così via.Le tisane hanno il raro pregio come forma farmaceutica di essere non solo personalizzate secondo le esigenze di ognuno, ma anche di essere modificate nella loro composizione in base alle esigenze del momento della persona. Personalizzare un rimedio naturale non è comune nell’arte farmaceutica!Vi ricordo che anche alcune bacche, come per esempio il Goji, possono essere utilizzate nel mix della vostra tisana. Unica raccomandazione se utilizzate bacche come anche quelle di mirtillo rosso, e che il fondo deve essere mangiato a differenza delle parti di pianta come foglie, corteccia e radici.Riassumendo, in questo secondo articolo sulle tisane abbiamo analizzato le tisane come prodotti per dimagrire:Preparazione delle tisane, degli infusi e dei decottiTisane digestiveTisane rilassantiTisane energizzantiInoltre avete letto i 3 semplici passi per la ricetta del vostro mix perfetto per dimagrire, ma non scordate che per migliorare l’effetto delle tisane nella loro azione dimagrante, è consigliabile associate un regime alimentare bilanciato e un quotidiano esercizio fisico!LEGGI anche la PRIMA PARTE di Prodotti Dimagranti in Farmacia ed Erboristeria: Tisane – 3 e più effetti personalizzabili (Parte 1 di 2)Fonti:Linee guida dell’uso delle tisane del Ministero della Salute: leggi documentoIbisco: leggi documentoUtilizzo sicuro delle tisane: leggi documentoProdotti naturali per perdere peso: le tisane per dimagrireRecensita da ProdottiPerDimagrire il 16 Ottobre 2013Le piante medicinali per dimagrireSono bevande nelle quali il principio attivo delle piante medicinali, quindi anche dei rimedi per dimagrire, è rilasciato in acqua. Il tè e il caffè sono le tisane più conosciute al Mondo. Permettono la personalizzazione del composto e quindi possono anche avere effetti migliori rispetto alle pillole per dimagrire. Se utilizzate correttamente hanno rari e blandi effetti collaterali.Voto: 5 su 5 ? ? ? ? ?

Slimming products: 57 tastefully tasty low calorie recipes-part 3 of 5

Translate Request has too much data Parameter name: request Translate Request has too much data Parameter name: request La cena serale è l’ultimo pasto della giornata, il suo apporto calorico dovrebbe apportare tra il 30 e il 35 % del totale delle calorie giornaliere.Il nostro corpo segue il ritmo circadiano che alterna il metabolismo del sole, cioè quello catabolico che brucia energia e ci permette di averla sempre a disposizione durante tutto l’arco della giornata, al metabolismo anabolico, cioè quando il corpo “va a fare il pieno di carburante” esattamente come quando si va a fare il pieno alla macchina. Inoltre non è da sottovalutare il fatto che durante la notte avvengono intervengono tutti i “servizi di manutenzione” dei vari tessuti del corpo che permettono di riparare gli eventuali danni ai tessuti avvenuti durante la giornata.Per questi motivi è consigliabile che la cena sia prevalentemente a base di proteine, cioè dei mattoni che costituiscono i tessuti del nostro corpo: carne, pesce, uova, legumi e formaggi.Variare il più possibile l’alimentazione è un trucco molto comodo per apportare al nostro corpo tutti i nutrienti di cui ha bisogno e grazie alla ricca scelta che le proteine offrono non sarà difficile mettere in pratica questa buona abitudine alimentare.Per organizzarsi meglio in cucina, nel fare la spesa e grazie alle ricchezza di possibilità di variazioni che le proteine per la cena offrono è molto utile scrivere per 15 giorni i menù per le cene e non solo. Altri consigli sia di organizzazione che di comportamento per perdere peso li potete leggere in Prodotti per dimagrire: consigli pratici in cucina, in particolare quando scrivete i vostri menù quotidiani ipocalorici tenete presente il punto n.3: aspettare almeno 3 giorni prima di mangiare di nuovo lo stesso cibo. La cena sarà il pasto più facile da organizzare secondo la regola delle 72 ore.Fettine con caponatina – Calorie 176 – Grassi 6 gIngredienti per 1 persona : 150 g di fettine di manzo – 100 g di pomodori pachino – 50 g di dadolata di melanzane – 1 cucchiaino di capperi – 1 cucchiaino di pinoli - 1 spicchio d’aglio – origano – un cucchiaino di olio di oliva – sale - pepe.Preparazione della ricetta : sciacquare i capperi in acqua fredda, metterli in ammollo per 10 minuti, cambiando l’acqua frequentemente.Aggiungere all’olio: l’origano, l’aglio sbucciato e tritato, i capperi ammollati e i pinoli.Scaldare in una padella antiaderente.Cuocere la carne per 2 minuti per ogni lato, versare i pomodorini tagliati a cubetti e la dadolata di melanzane precedentemente saltata in padella con un filo d’olio. Lasciare sul fuoco per 10 minuti. Aggiungere sale e pepe e alla fine aggiungere l’olio aromatizzato.Pesce spada al forno – Calorie 369 – Grassi 8,55 gIngredienti per 1 persona : 150 g di pesce spada – 150 g di mela (1 mela) – ½ cipolla – un cucchiaino di olio di oliva – 1 foglia di alloro.Preparazione della ricetta : lasciare marinare in poca acqua salata la fetta di pesce spada.Sbucciare, affettare e disporre sul fondo di una teglia una parte di mela.Disporre sopra la mela la cipolla sbucciata e affettata.Disporre su queste la fetta di pesce spada ben sgocciolata.Aggiungere una foglia d’alloro ben lavata. Ricoprire il pesce con uno strato di cipolle e poi nuovamente di mele.Aggiungere l’olio ed infornare a 180° per 30 minuti circa.Uova in camicia al pomodoro – Calorie 247 – Grassi 14,85 gIngredienti per 1 persona : 2 uova – 250 ml di passata di pomodoro – 10 g di grana – succo di limone.Preparazione della ricetta : preparare le uova in camicia portando ad ebollizione l’acqua con il succo di limone; romperle e versarle nell’acqua in modo che non si tocchino.Togliere le uova dall’acqua con un cucchiaio forato.Mettere in una teglia metà della passata di pomodoro, mettere sopra le uova in camicia, ricoprirle con la restante salsa di pomodoro e il grana grattugiato.Disporre la teglia nel forno caldo e lasciare gratinare.Torta di verdure – Calorie 361 – Grassi 10,76 g (per 1 porzione)Ricetta sfoglia leggera per 8 persone : 200 g di farina – sale – 30 g di yogurt magro bianco – un cucchiaino di olio di oliva – acqua fredda.Preparazione della ricetta : impastare velocemente tutti gli ingredienti.Formare una palla omogenea, avvolgere in un panno pulito e far riposare per 30 minuti in frigorifero.Ricetta ripieno di verdure per 8 persone : 100 g di melanzane – 100 g di peperoni – 100 g di zucchine – 25 g di prosciutto cotto magro – 25 g di ricotta vaccina – 1 albume d’uovo – sale – basilico – timo – un cucchiaino di olio di oliva – 5 g di pecorino grattugiato.Preparazione della ricetta : lavare le verdure e tagliarle a listarelle, metterle in padella a grigliare.Nel frattempo frullare la ricotta con il prosciutto e il basilico. Tagliare a dadini le verdure grigliate, unirle alla crema ottenuta. Aggiungere sale e timo e legare con l’albume d’uovo.Stendere la sfoglia light e metterla in una teglia precedentemente ricoperta con carta da forno, fare dei piccoli buchi con la forchetta.Aggiungere il ripieno di verdure e in ultimo spennellare la superficie con l’olio e ricoprire con il pecorino.Mettere in forno caldo a 150° per circa 30-40 minuti.Dadini di pollo al curry – Calorie 129 – Grassi 5 gIngredienti per 1 persona : 70 g di petto di pollo – 250 cl di brodo di pollo – timo – 250 cl di panna – sale – 1 cucchiaio di farina – ½ cucchiaio di curry.Preparazione della ricetta : cuocere il petto di pollo al vapore con il timo.Tagliarlo a dadini e metterlo in una casseruola con la metà del brodo.Aggiungere il curry e, mescolando, incorporare la farina.Far cuocere in pochi minuti a fiamma bassa e poi aggiungere il resto del brodo caldo, un po’ per volta.Unire la panna, e mescolando, portare a ebollizione.Aggiustare di sale, abbassare la fiamma, coprire e proseguire la cottura per 20 minuti a fuoco lento.Servire il pollo con crostini caldi.Insalata di polpo e aceto balsamico – Calorie 196 – Grassi 8 gIngredienti per 1 persona : 250 g di polpo – un cucchiaio di olio di oliva – un cucchiaio di aceto balsamico tradizionale – succo di limone – ½ cucchiaio di senape – timo – alloro – erba cipollina – sale - pepe.Preparazione della ricetta : pulire il polpo (togliere il becco e gli occhi, staccare la testa e ripulirlo dalle interiora).Cuocere il polpo pulito per un’ora in acqua bollente e aromatizzata con timo, alloro e succo di limone.Dopo averlo cotto lasciarlo raffreddare e metterlo in frigorifero per alcune ore.Stemperare olio, aceto balsamico, pepe, il succo di limone rimasto e la senape in un recipiente. Con una frusta miscelare il tutto fino a quando la senape sarà ben sciolta.Tagliare il pollo a fette sottili, condirlo con la salsa ottenuta e in ultimo aggiungere l’erba cipollina finemente tritata.Lonza all’arancia – Calorie 223 – Grassi 10,19 gIngredienti per 1 persona : 100 g di lonza magra di maiale – 25 g di cipolla – 1 spicchio d’aglio – 50 g di peperone rosso – 70 g di arance (1/2 arancia) – un cucchiaino di olio di oliva – vino bianco – sale – pepe nero.Preparazione della ricetta : in una padella antiaderente rosolare la cipolla tritata e l’aglio.Unire la scorza grattugiata dell’arancia ed il peperone tagliato a dadini.Adagiare sopra le fettine di lonza, aggiungere il succo dell’arancia ed il vino bianco.Regolare di sale e pepe e cucinare fino a completa cottura della carne.Involtini agli asparagi – Calorie 123 – Grassi 1,5 gIngredienti per 1 persona : 100 g di fettine di vitello – 50 g di asparagi – 10 g di prosciutto cotto – 100 ml di brodo vegetale – 50 g di cipolla – foglioline di timo fresco – prezzemolo - sale.Preparazione della ricetta : dopo aver battuto le fettine di carne, disporre su di esse il prosciutto, gli asparagi, il timo, e il prezzemolo tritato. Avvolgerle formando un cannolo e fermarle con uno stecchino di legno.In un tegame versare un mestolo di brodo vegetale e far brasare la cipolla tritata finemente, quando sarà imbiondita unire gli involtini e portarli a cottura tenendoli umidi aggiungendo altro brodo vegetale. Aggiungere del sale. A cottura terminata disporli su un piatto di servizio con una guarnizione di punte di asparagi, sbollentare in acqua bollente per 5 minuti circa e aggiungere la salsa di cottura che si sarà formata durante la preparazione.Orata al limone – Calorie 156 – Grassi 1,8 gIngredienti per 1 persona : 200 g di orata – 1 limone – qualche seme di finocchio – un pizzico di paprika dolce – 70 ml di vino bianco (1/2 bicchiere).Preparazione della ricetta : lavare e affettare i limoni a rondelle.Disporre metà delle fettine di limone sul fondo di una teglia leggermente oliata.Posarvi sopra il pesce intero, squamato, sventrato, leggermente salato ed aromatizzato dentro e fuori di paprika.Cospargerlo con i semi di finocchio e coprirlo con uno strato di fettine di limone.Aggiungere il vino bianco.Infornare a 180° per 40 minuti circa.Bresaola in salsa vinaigrette – Calorie 207 – Grassi 9,81 gIngredienti per 1 persona : 80 g di bresaola – 5 g di senape – 1 cucchiaino di aceto balsamico – 30 g di rucola – basilico – prezzemolo – 5 g di olive nere – un cucchiaino di olio di oliva.Preparazione della ricetta : per preparare la vinaigrette ammorbidire la senape con l’aceto balsamico e aggiungere l’olio.Insaporire la salsa con il basilico e il prezzemolo e versarla sulle fette di bresaola precedentemente disposte sul piatto di servizio.Decorare il piatto con una guarnizione di rucola e olive nere.Filetti di sogliola pinoli e zafferano – Calorie 182 – Grassi 5,82 gIngredienti per 1 persona : 50 g di filetti di sogliola – 2,5 g di farina – mezzo cucchiaino di olio di oliva – 1 o 2 cucchiai di brandy – 50 ml di latte parzialmente scremato – 2 g di pinoli – 1 bustina di zafferano – 2 g di maizena - sale.Preparazione della ricetta : infarinare i filetti di sogliola e farli rosolare in padella con l’olio girandoli velocemente.Prima di terminare la cottura spruzzarli con il brandy, aggiungere la maizena precedentemente stemperata nel latte, i pinoli e lo zafferano.Aggiungere del sale.Far addensare il sughetto e servirli caldi.Acciughe al limone – Calorie 265 – Grassi 10 gIngredienti per 1 persona : 200 g di acciughe – 1 limone – 1 cucchiaio di pangrattato – un ciuffo di prezzemolo – ½ cucchiaio di olio d’oliva – sale - pepe.Preparazione della ricetta : aprire le acciughe, pulirle a libro e eliminare la testa e la lisca centrale.Lavarle e asciugarle bene.Lavare i limoni, asciugarli e tagliarli a fette sottili.Ungere con un cucchiaio d’olio una teglia da forno con i bordi bassi.Mettere sul fondo uno strato di fettine di limone e sistemare le acciughe rinchiuse.Salare, pepare e cospargere i pesci con il pangrattato e le fette di limone rimaste.Cuocere in forno caldo a 200° per 15 minuti.Sfornare la teglia e spolverizzare le acciughe con del prezzemolo.Prodotti per perdere peso: le ricette per la cenaRecensita da ProdottiPerDimagrire il 06 Novembre 2013La cena perfetta per dimagrireSeguendo il ritmo circadiano la cena dovrebbe essere sempre a base di proteine, cioè di alimenti come carni rosse o bianche, pesce, uova, legumi e formaggi. Consumando proteine la sera l’organismo avrà a disposizione durante la notte tutti i “mattoni” necessari per “restaurare” i tessuti non in perfetta forma dopo una giornata di lavoro e questo semplice accorgimento permette anche di rimanere giovani a lungo. La cena deve apportare tra il 30 e il 35% del fabbisogno calorico quotidiano.Voto: 5 su 5 ? ? ? ? ?

Monday, January 13, 2014

Farmaci per dimagrire: Glucobay

 L’Acarbosio è un vero è proprio farmaco per dimagrire che rallenta sia la digestione che l’assorbimento dei carboidrati, sia lenti (pasta, riso, cereali in genere) sia veloci (zuccheri come glucosio, fruttosio, saccarosio o lattosio). Le pillole per dimagrire di Acarbosio sono commercializzate dalla multinazionale Bayern come Glucobay e Glucobase e da Merck come Arcaphage.Questo articolo tratta del punto n.3 dello schema in farmaci per dimagrire.Ti potrebbero interessare anche gli articoli relativi a:Farmaci per dimagrire a base di anfetamine: Sibutramina (Reductil / Ectiva)Farmaci per dimagrire a base di Orlistat, Xenical, Allì, quest’ultimo sono pillole per dimagrire di libera vendita, cioè non è richiesta la ricetta medica per il loro acquistoIn questo articolo verranno analizzate le seguenti caratteristiche, indicazioni e avvertenze dei farmaci per dimagrire che hanno come principio attivo l’Acarbosio:Acarbosio: il Meccanismo d’Azione sull’Enzima che Rallenta l’Assorbimento di ZuccheriCome Prendere le Pillole per Dimagrire a Base di Glucobay - PosologiaEffetti Collaterali dell’Acarbosio per DimagrireControindicazioni – Effetti Secondari – Avvertenze e Interazioni dei farmaci per dimagrire a base di AcarbosioPer comprendere al meglio come può l’Acarbosio diminuire e rallentare l’assorbimento di zuccheri e tenere sotto controllo i picchi glicemici dopo i pasti è innanzi tutto fondamentale ricordare che queste pillole per dimagrire sono comunemente utilizzate nella terapia del Diabete. La loro prescrizione può essere estesa, sotto controllo medico, a disturbi metabolici come sovrappeso e obesità, ma sempre dietro indicazione e prescrizione di un dottore (medico).L’acquisto di tutti i farmaci per dimagrire che hanno come principio attivo l’Acarbose richiede la presentazione in farmacia di una ricetta medica ripetibile che ha durata di sei mesi nell’arco dei quali si possono acquistare 10 confezioni. Glucobay e gli altri medicinali equivalenti, dosaggio 50 mg e 100 mg, possono essere anche acquistati con la mutua (ricetta rossa dell’Asl). La ricetta mutualistica ha validità di un mese.L’insulina è l’ormone che tiene sotto controllo la concentrazione di zuccheri nel sangue perché promuove l’assorbimento dei carboidrati nelle cellule anche adipose con conseguente diminuzione della concentrazione di molecole zuccherine nel circolo sanguigno (calo delle glicemia). Nei tessuti adiposi promuove invece il deposito dei trigliceridi. L’ormone antagonista dell’insulina è il glucagone che invece promuove la gluconeogenesi nel fegato, cioè la produzione di zuccheri da rilasciare del circolo sanguigno e quindi promuove l’aumento della glicemia. Una volta che il segnale di richiesta di aumento degli zuccheri nel sangue è stato portato nel fegato enzimi specifici (immaginate veri e propri operai specializzati) detti alfa glucosidasi, si occupano di metabolizzare e digerire gli zuccheri (oligosaccaridi – disaccaridi e monosaccaridi) a livello intestinale. L’azione di Glucobay – Acarbosio avviene proprio su questi enzimi, cioè non permette agli operai di svolgere il loro lavoro di metabolizzazione degli zuccheri che quindi non riescono ad entrare nel circolo sanguigno, essere trasportati fino alle cellule e lì essere assorbiti o se in sovrannumero essere immagazzinati nella cellule adipose.L’azione di Glucobay è quindi quella di rallentare il metabolismo glucidico tenendo sotto controllo i picchi glicemici che si hanno dopo i pasti mantenendo costante la loro concentrazione ed evitando in questo modo che un numero troppo elevato di zuccheri presenti nel circolo sanguigno vengano immagazzinate nei tessuti adiposi. Un più costante indice glicemico permette di evitare il ripresentarsi troppo presto del sintomo della fame ed è anche per questo motivo che alcuni dietologi possono decidere di prescrivere in pazienti abituati ad un regime alimentare troppo ricco di carboidrati e zuccheri, un farmaco per dimagrire come Glucobay che tiene sotto controllo, insieme ad una dieta ipocalorica più bilanciata, l’indice glicemico.L’azione dell’Acarbose è specifica sugli enzimi alfaglucosidasi ed è indipendente dal “comando” trasmesso da insulina o glucagone.Per completezza si ricorda che il Diabete, patologia d’elezione di questo farmaco, è un disturbo metabolico che può essere causato:da carenza di insulina (produzione) o da deficit della sua secrezione in circolo (nei magazzini c’è insulina ma l’organismo non riesce a trasportarla in modo da farla agire) = Diabete di tipo Ii recettori dell’insulina non sono sensibili e quindi non ricevono il comando = Diabete di tipo II. È come se si infilasse in una presa a muro un dispositivo elettronico (computer, cellulare, televisore, frullatore, ascigacapelli ecc) e l’oggetto in questione rimanesse spentoL’Acarbosio/Glucobay ha origine microbica e fa parte della categoria farmaceutica “inibitori delle alfa – glucosidasi intestinali” insieme a Repaglinide (derivato dell’Acido Benzoico). Entrambi questi farmaci sono comunemente prescritti per il trattamento del diabete sia di tipo I che II.L’Acarbosio, una volta espletata la sua azione sul metabolismo degli zuccheri, viene metabolizzato nella flora batterica intestinale ed eliminato attraverso le feci. La metabolizzazione dell’acarbosio è la causa di alcuni effetti collaterali di questo farmaco per dimagrire che potrai approfondire nei paragrafi successivi.Salvo diversa prescrizione medica, il dosaggio standard di Glucobay è di 1 pillola per dimagrire da 50 mg o mezza compressa da 100 mg per 3 volte al giorno all’inizio della terapia.Posologia nella fase di mantenimento: 2 compresse da 50 mg o 1 pillola per dimagrire da 100 mg per tre volte al giorno. In questa fase l’assunzione può essere aumentata fino a 2 compresse da 100 mg sempre per 3 volte al giorno. L’assunzione può essere aumentata dopo 4/8 settimane (secondo la decisione del medico curante) dall’inizio della terapia se nel paziente non si ha un adeguato miglioramento del quadro clinico. È consigliabile assumere questi farmaci per dimagrire con abbondante acqua.Durante il trattamento con Glucobay, anche se utilizzato come farmaco per dimagrire, è consigliabile sottoporsi a controlli frequenti della glicemia, monitoraggio che permette adattare al meglio la posologia del farmaco anche in relazione al regime alimentare (di solito ipocalorico). Questo tipo di controlli costanti permette di evitare qualsiasi scompenso sia a livello nutrizionale che metabolico.I più comuni sono:Flatulenza e Meteorismo = cioè aria nella pancia e gonfiore addominale localizzato soprattutto sotto l’ombelico, dovuti alla metabolizzazione del farmaco che provoca un aumento della fermentazione intestinaleDiarrea, dolori gastro intestinali e addominali, nausea vomito e dispepsia (digestione lenta, pesantezza, sonnolenza dopo i pasti)in casi rari aumento delle transaminasi ed edemaControindicazioniIpersensibilità al principio attivo e/o a un eccipiente della pastiglia per dimagrire (Eccipienti: cellulosa microcristallina, magnesio stearato, silice colloidale anidra, amido di mais)Gravidanza e AllattamentoProblemi intestinali anche non gravi associati o meno a disturbi digestivi e dell’assorbimentoLe pastiglie per dimagrire a base di Acarbosio non devono essere somministrate a minorenniQuadri clinici che possono aggravarsi in caso di aumento della fermentazione intestinale (flatulenza e meteorismo) come per esempio in caso di ernie (ernia ombelicale per esempio) ostruzioni o ulcerazioni intestinali di qualsiasi natura e sindrome di RoemheldPazienti gastro resecatiInsufficienza renale con un clearance di creatina inferiore ai 25 ml/min (millilitri al minuto)In pazienti affetti da grave compromissioni della funzionalità epatica come per esempio in caso di cirrosi epaticaAvvertenzeSeguire puntualmente e scrupolosamente il regime alimentare consigliato dal medico curante per migliorare l’azione del farmaco e diminuire al minimo gli effetti collaterali che potrebbe essere anche ipoglicemia. L’improvvisa interruzione del farmaco può causare un importante aumento improvviso della glicemia. L’aumento degli enzimi può anche essere asintomatico, quindi è bene sottoporsi a esami di controllo dei livelli enzimatici ogni 6 – 12 mesi.InterazioniL’eccessivo consumo di cibi zuccherini (dolci) ricchi di saccarosio (marmellate e miele) durante l’assunzione delle pillole per dimagrire Glucobay causa un aumento della fermentazione intestinale e si possono manifestare crampi intestinali e diarrea.L’Acarbosio manifesta reazioni incrociate con sulfaniluree, metformina e insulina.In caso di ipoglicemia acuta somministrare glucosio.La somministrazione di Glucobay può influire nella biodisponibilità della digossina (Lanitop compresse) con gravi ripercussioni negative a livello cardiaco. Evitare la concomitante somministrazione di colestiramina, adsorbenti intestinali (carbone vegetale per esempio) o enzimi digestivi. Neomicina e fluirochinoni.ConservazioneConservare la confezione originale durante il trattamento conservandola al riparo dell’umidità e a temperatura non supereriore di 30 °C.Riassumendo:I farmaci per dimagrire di Acarbosio (Glucobay per esempio) rallentano il metabolismo e l’assorbimento degli zuccheri e modulano i picchi glicemici aiutando a tenere sotto controllo la fameGli effetti collaterali più comuni sono meteorismo e flatulenza (aria nella pancia e pancia gonfia)Le compresse per dimagrire a base in Acarbose devono essere prescritte da un medico o da un dietologo su ricetta medica ripetibile (valida sei mesi per 10 confezioni)Fonti:Wikipedia: leggi documentoWikipedia in Inglese: leggi documentoInibitore glucosidasi: leggi documentoScheda tecnica del prodotto per dimagrire della U.S National Library of Medicine: leggi documentoEffetti collaterali: leggi documentoUniversity of Meriland: leggi documentoInformazioni sulla dispensazione di medicinali contenenti acarbosio in Italia:Archivio farmaci > in questo sito alla voce principi attivi inserire acarbosio, verranno visualizzate tutte le specialità medicinali commercializzate in Italia a base di Acarbosio (Arcaphage – Merck; Glicobase e Glucobay – Bayern)Studi svolti sul Farmaco per dimagrire Acarbose:Azione alfa glucosidasi sul metabolismo dei carboidrati: leggi documentoMeccanismo d’azione di acarbosio nella perdita di peso: leggi documentoAcarbosio e sensibilità all’insulina: leggi documentoFluttuazioni glicemiche (zucchero nel sangue) nella terapia con acarbose: leggi documentoGlucobay - AcarbosioRecensita da ProdottiPerDimagrire il 11 Settembre 2013Glucobay – Acarbosio per dimagrire: è un farmaco efficace?Glucobay non è un vero e proprio farmaco per dimagrire. Benché l’Acarbosio agisca sul metabolismo degli zuccheri, rallentandone l’assorbimento e tenga sotto controllo la glicemia evitando attacchi di fame nervosa, è utilizzato come pillola contro il diabete. Sul mercato sono disponibili integratori naturali per dimagrire che hanno meno effetti collaterali rispetto alle compresse di Glucobay.Voto: 2 su 5 ? ? ? ? ?

Sibutramina – Reductil – Ectiva pastiglie per dimagrire

  Sibutramina è il nome del principio attivo di molte pillole per dimagrire commercializzate in tutto il mondo e prodotte da diverse case farmaceutiche. Le compresse di sibutramina sono conosciute in USA con il nome di Meridia, in India come Leptos e in Europa come Reductil o Ectiva.La sibutramina è stata introdotta sul mercato internazionale come farmaco per dimagrire nel 1998, ma nel marzo del 2002 è stata ritirata dal commercio, nell’agosto dello stesso anno il Ministero della Salute ne ha convalidato la riammissione. Reductil ed Ectiva vengono regolarmente commercializzati in Italia fino al gennaio 2010, ma poi vengono ritirati a causa di studi che indicavano un basso rapporto rischio beneficio. Al momento il farmaco non è disponibile in Italia anche se la casa farmaceutica produttrice (Abbott Laboratories) ha dichiarato che presenterà degli studi indipendenti che ribalteranno il giudizio negativo del Ministero della Salute.Questo articolo analizzerà:come questo farmaco aiuta a perdere pesoavvertenze per l’assunzionele controindicazionieffetti collateralivi fornirà tutte le fonti utili per districare l’annosa vicenda della sua immissione in commercio.Dal punto di vista della chimica farmaceutica la sibutramina (Reductil – Ectiva) è un inibitore del re up take di serotonina e di noradrenalina che sono neurotrasmettitori, cioè sono molecole che permettono la corretta comunicazione tra il cervello e i nervi periferici e viceversa. Senza il meccanismo di re up take è come se venisse staccata una presa della corrente e la persona si sente sazia anche dopo un pasto frugale.La sibutramina è come struttura molecolare simile alle anfetamine.Quando fu lanciata sul mercato la “pubblicità per i medici” si basava su uno studio che dimostrava che assumendo inibitori di sola serotonina (fluoxetina per esempio) o di sola noradrenalina non avevano lo stesso affetto sulla fame, sull’appetito e sul senso di sazietà che invece aveva Reductil. Nello studio si dimostrava anche il potere termogenico (bruciagrassi, come il caffè verde) della sibutramina.Esattamente come il principio attivo Orlistat (Xenical e Allì) la sibutramina deve essere prescritta da un medico a pazienti che hanno una BMI maggiore di 27 kg/m². Potete facilmente calcolare la vostra BMI seguendo la spiegazione nel link precedente, oppure, se non avete voglia di fare troppi calcoli, semplicemente leggete la tabella di Allì che può essere assunto senza ricetta solo da chi rientra nei parametri elencati.Di seguito tutti i nomi è commerciali con i quali è conosciuta la sibutramina in giro per il mondo: Afibon, Ectiva, Lindaxa, Meissa, Meridia, Minimacin, Minimectil, Obesan, Sibutral, Sibutril, Siluton, Sitrane, Redoxade, Reductil Zelixa and Zelium.Queste avvertenze e indicazioni sono state approvate dalla FDA (Food & Drugs Administration – USA) alla luce dello studio che ha bandito la sibutramina dal mercato Europeo. Quello che segue è un estratto del foglietto illustrativo della sibutramina commercializzata negli USA.Solo cardiologi, diabetologi, specialisti di medicina interna, endocrinologi e specialisti in scienza dell’alimentazione possono prescrivere sibutramina, disponibile nei dosaggi di 10 mg e di 15 mg per compressa. Questo tipo di pillole per dimagrire possono essere consigliate solo ai pazienti che non hanno risposto in modo soddisfacente (cioè con una buona perdita di peso) ad un regime alimentare appositamente studiato per loro (ovviamente la dieta deve essere stata seguita scrupolosamente); possono essere prescritte a chi ha difficoltà a mantenere il suo peso forma per più di tre mesi con un aumento o una diminuzione che può rimanere nei limiti del 5 % del peso che si vuole mantenere.Secondo la FDA il trattamento con pillole per dimagrire a base di sibutramina deve essere sempre associato con un programma di rieducazione psicologica comportamentale che abbia come scopo il miglioramento delle abitudini alimentari e di attività fisicaParametri cardiaci: la sibutramina aumenta la termogenesi (come il caffè verde o il te verde o in generale come la caffeina) per questo motivo il muscolo cardiaco deve essere monitorato (valori pressori e frequenza) due volte a settimana nei tre mesi di terapia, una volta al mese nel trimestre successivo e poi dal 7° mese è possibile sottoporsi a questi controlli trimestralmenteNel caso in cui la perdita di peso nei primi tre mesi di trattamento sia inferiore al 5% si deve interrompere la terapiaEpilessia, tic motori e verbali: in pazienti che presentano uno o più di questi sintomi somministrare con estrema cautela i farmaci a base di sibutramina (come per esempio Ectiva e Reductil)Disturbi del comportamento alimentare: evitare la prescrizione e l’assunzione in caso di anoressia e di bulimiaAbuso: questo farmaco per dimagrire velocemente agisce sul sistema nervoso e quindi c’è la possibilità che si possano verificare comportamenti di abuso e assuefazione (ci si abitua al farmaco e si rischia di prenderne più del dovuto)Glaucoma: sibutramina controindicataRischio di sanguinamento: la sibutramina aumenta il rischio di sanguinamento e di rottura dei capillari (sangue da naso – epistassi e vene varicose o comparsa di capillari superficiali) in particolare nei pazienti trattati con walferin (coumadin o altri antiaggreganti)Dislipidemia o diabete di tipo 2 e colesterolo alto: somministrare Ectivia solo se il farmaco per dimagrire migliora i profili lipidico e glicemico, cioè abbassa il colesterolo e tiene sotto controllo i picchi glicemiciSindrome serotoninergica: si può presentare in caso di abuso di sibutramina o di assunzione concomitante di farmaci che agiscono sul metabolismo della serotonina. La sindrome si presenta come agitazione, confusione, disorientamento, ipertermia (si ha troppo caldo, come se si avesse la frebbre), mancanza di coordinazione, perdita di conoscenza, tachicardia (battiti troppo numerosi in un minuto, la media che indica uno stato di buona salute è di 80 battiti al minuto, negli sportivi si può arrivare fino a 60)Insufficienza epatica lieve e moderata: utilizzare con cautelaInsufficienza renale lieve o moderata: utilizzare con cautelaNon somministrare a bambini e a adolescenti (di età inferiore ai 18 anni) e in anziani di età maggiore di 65 anniDonne in gravidanza e in allattamento: non somministrareNelle donne in età fertile la sibutramina può interagire con il metodo anticoncezionale orale (pillola anticoncezionale) che deve essere sostituito con un medoto anticoncezionale meccanico come per esempio il preservativoCome abbiamo visto le pillole a base di sibutramina sono farmaci che agiscono sul sistema nervoso ed è quindi importante verificare le risposte del paziente a stimoli che richiedono attenzione e coordinazione di movimento come per esempio la guidaLa sibutramina come farmaco per dimagrire non deve essere somministrato se o in caso di:Depressione grave o preesistente mania, in pazienti con una storia o una predisposizione all'abuso di droga o alcoolIpersensibilità al farmacoTrattamento concomitante con un inibitore MAO, antidepressivi o altri farmaci centralmente attivi, specialmente altri anoressizzantiStoria di malattia arteriosa perifericaIpertensione arteriosa cioè valori pressori superiori a 145/90 mmHgIpertensione polmonare esistenteDanno delle valvole cardiache, malattia coronarica, insufficienza cardiaca congestizia, aritmie gravi, infarto miocardico precedente, angina, storia di infarto del miocardio), insufficienza cardiaca congestizia, tachicardia, arteriopatia periferica occlusiva, aritmia o malattie cerebrovascolari (ictus o attacco ischemico transitorio)Glaucoma ad angolo aperto e/o con pressione endoculare elevataIpertiroidismoAllargamento della ghiandola prostatica con ritenzione urinariaFeocromocitomaIn Italia fu bandita per la prima volta la sibutramina (Reductil ed Ectiva) nel marzo 2002 (Comunicato stampa del ministero della Salute guidato da Girolamo Sirchia) a seguito di morti riconducibili a pazienti in terapia con questo farmaco. Nell’agosto dello stesso anno la sibutramina fu rimessa in commercio con però la modifica del regime di prescrizione del farmaco, che ora poteva essere acquistato in farmacia solo dietro presentazione di ricetta medica di uno specialista (vedi secondo paragrafo di “Sibutramina: avvertenze di assunzione” più sopra). Al contempo si era chiesto alla Abbott Laboratories di avviare uno studio per la valutazione del legame tra sibutramina e rischi cardiaci e di fornire aggiornamenti ogni sei mesi al Ministero.La Abbott avvia lo studio SCOUT (Sibutramine Cardiovascular Outcome Trial) su più di 9000 pazienti obesi e in sovrappeso affetti da disturbi cadiovascolari. I dati raccolti hanno confermato una maggior incidenza di malattie e disturbi la cuore in pazienti in trattamento con sibutramina.Nell’ottobre 2009 un gruppo di ricercatori indipendenti (Data Safety Monitoring Board) ha informato l’AIFA del legame oggettivo tra sibutramina e problemi cardiovascolari e sulla base di questa segnalazione l’agenzia del farmaco tedesca ha avviato un riesame di questo principio attivo per dimagrire sulla base dell'articolo 107 della direttiva 2001/83/CE.Il comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'AIFA ha riesaminato i dati forniti dall’azienda produttrice, ha analizzato altri studi indipendenti e contattato esperti in malattie metaboliche arrivando alla conclusione quanto segue: “Sulla base della valutazione dei dati attualmente a disposizione e della discussione scientifica all’interno del comitato, il CHMP ha concluso che i benefici dei medicinali contenenti sibutramina non sono superiori ai loro rischi e pertanto raccomanda la sospensione dell’autorizzazione in vigore fino a quando l’azienda non sarà in grado di fornire dati sufficienti a consentire l’identificazione di un gruppo di pazienti per i quali i benefici di sibutramina sono chiaramente superiori ai rischi”, ritirando di fatto l’AIC (autorizzazione immissione commercio) di sibutramina nell’agosto nel 2010.Ecco come la stampa ha dato la notizia: leggi qui la notizia.In particolare nel 2010 si invitavano i medici a “rivalutare il trattamento dei pazienti attualmente in terapia con il medicinale” e ai pazienti che stanno assumendo il farmaco viene consigliato di “fissare quanto prima un appuntamento con il medico curante per discutere misure terapeutiche alternative”.In questo articolo è stata approfondita la revoca dell’Autorizzazione Immissione Commercio in Europa per esemplificare i controlli che l’Aifa Italiana e l’EMEA europea fanno sui farmaci, purtroppo questi organismi pubblici hanno tempi biblici.Da tenere sempre presente che non sempre i dati degli studi sui farmaci giungono alle stesse conclusioni perché le interpretazioni possono essere diverse: per esempio la FDA, alla luce dei dati degli studi europei sulla sibutramina si è limitata a modificare il foglietto illustrativo con le avvertenze che potete leggere qualche paragrafo più su. Le avventure commerciali della sibutramina (Ectiva, Reductil) nelle varie parti del globo sono un ottimo esempio su come siano lenti a volte i controlli sulla sicurezza di un farmaco e di come, a volte per interessi puramente economici (la Abbott è americana, lo potete verificare voi stessi in questa pagina IN BASSO A DESTRA) i dati delle sperimentazioni cliniche, che dovrebbero essere oggettivi, possano essere interpretati, come le leggi, a seconda degli scopi che si vogliono ottenere.Prima di assumere qualsiasi farmaco chiedete consigli al vostro medico, al vostro farmacista o a un esperto del settore e cercate informazioni anche su siti “oggettivi” meglio se informativi e non pubblicitari e commeciali; on line diffidate sempre dei miracoli e delle pastiglie per dimagrire che vi faranno perdere 20 chili in due ore!Sul nostro sito potete trovare molte informazioni, (e ne abbiamo ancora da darvi) su molti prodotti per dimagrire, su farmaci per perdere peso e su integratori dimagranti, nessuno di questi prodotti funzionerà a dovere senza un regime alimentare più equilibrato e meno esagerato nelle quantità e senza almeno un poco di esercizio fisico e movimento quotidiani.Se vuoi scoprire di più sui prodotti per dimagrire in modo oggettivo e non di parte, iscriviti alla nostra newsletter (lascia l'email nel form in alto a destra): verrai aggiornato appena un nuovo articolo è on line pronto per essere letto! Fonti:Studi sulla sibutramina quando fu lanciata sul mercato: leggi documentoAltre informazioni si come agisce la sibutramina come farmaco per perdere perso: leggi documentoControindicazioni: leggi documentoComunicati stampa del Ministero della Salute nell’aprile del 2010, quando il farmaco fu ritirato dal mercato: leggi documentoAgosto 2010, spiegazioni del Ministero della salute sul ritiro della sibutramina avvenuto in gennaio: leggi documentoDirettiva 2001/83/CE: leggi documento

Sunday, January 12, 2014

Farmaci per dimagrire a base di ormoni tiroidei

 Continuiamo in questo articolo con gli ormoni tiroidei la panoramica sui farmaci per dimagrire.Abbiamo già trattato:le amfetamine (farmaci con troppi effetti collaterali per dimagrire, un meccanismo d’azione simile sul sistema nervoso e sullo stimolo della fame nervosa è espletato anche da Sibutramina – Reductil – Ectiva e dal Caffè Verde come prodotto naturale per dimagrire)i farmaci per dimagrire che assorbono i grassi assunti ad ogni pasto: a base di Orlistat, sono Allì pillole per dimagrire e Xenical compresse dimagrantipillole per dimagrire a base di Acarbosio: il nome commerciale è Glucobay e agiscono sul metabolismo degli zuccheriNei prossimi articoli di prodotti farmaceutici per dimagrire: i diuretici e i farmaci per dimagrire che agiscono sul sistema nervoso (benzodiazepine come per esempio Lorazepam – Tavor, Diazepam – Valium, Lormetazepam – Minias, Bromazepam – Lexotan).Per comprendere al meglio come la tiroide influenza, non solo la velocità del metabolismo, ma anche molti altri aspetti della vita del nostro corpo è indispensabile conoscere questa ghiandola endocrina. Leggendo capirete meglio anche il legame tra lo stress e l’aumento di peso.Gli ormoni tiroidei:aumentano il consumo di ossigeno e quindi la velocità del metabolismo, ciò contribuisce a sciogliere i cuscinetti di grasso perché il corpo, stimolato dagli ormoni tiroidei, richiede una maggior quantità di energia che viene “presa” nei magazzini del nostro corpo, i tessuti adiposi in eccessostimolano la sintesi proteica a discapito di quella di zuccheri e carboidrati quindi concorrono alla formazione di tessuto muscolare e non di tessuto adiposo (carboidrati e grassi che vengono immagazzinati)inoltre gli ormoni tiroidei: aumentano la frequenza cardiaca, gli atti respiratori, aumentano la disponibilità dei recettori degli ormoni adrenergici (o dello stress), aumentano la motilità gastro enterica ed è per questo motivo che alcune stipsi (stitichezza) vengono risolte con l’apporto degli ormoni tiroidei o dei loro precursori.Immaginate T3 e T4 come il combustibile di una caldaia, più legna ci mettete più la caldaia produce calore, cioè smaltisce tutte le calorie che assumete ad ogni pasto. Come la legna, la produzione di ormoni tiroidei non è infinita e quindi in caso di stress non ci sono abbastanza ormoni messaggeri tiroidei per espletare tutte le funzioni e quindi il metabolismo rallenta e si aumenta di peso. La maggior parte delle persone dicono di essere stressate dalla vita quotidiana, dagli impegni di lavoro, della famiglia, dalle preoccupazioni di ogni giorno. Buon indizio, ma non abbastanza scientifico per sapere se ingrassate perché il vostro corpo non produce abbastanza ormoni tiroidei.Per sapere se i vostri livelli di T3 e T4 sono a posto basta:gli ormoni dello stress influenzano l’emopoiesi, cioè la produzione di sangue nel midollo osseo. In caso di diminuzione di t3 e t4 si può andare incontro ad anemia i cui sintomi principali sono l’essere sempre stanchi e svogliati (anche dopo 8 ore di sonno), la perdita di capelli, la pelle seccase siete donne osservare il vostro ciclo mestruale: bassi livelli di ormoni tiroidei aumentano la prolattina e si possono avere irregolarità del ciclo, cicli mestruali corti sia come numero di giorni (meno di 28 giorni) o il ciclo dura poco fino alla scomparsa delle mestruazionise siete uomini : il calo di livelli degli ormoni tiroidei è segnalato da problemi di erezione e/o di eiaculazione precoce. Si ricorda che livelli bassi di ormoni tiroidei può essere, in rari casi, anche causa di sterilità maschileSe siete in sovrappeso e presentate uno o più di questi sintomi è consigliabile verificare con gli esami del sangue i livelli degli ormoni dello stress del vostro corpo.Il rilascio degli ormoni tiroidei è controllato dall’ipotalamo che tramite l’ormone TRH (Thyrotopin Realise Hormone) stimola nella tiroide la produzione di TSH (Thyrodid Stimulating Hormone) e quindi di T3 (Levotiroxina) e di T4 (3,5,3'-triiodo-L-tironina). 3 e 4 indicano quante molecole di Iodio sono presenti nella molecola.Il rapporto tra TRH e TSH regola la produzione di calore del nostro corpo, immaginatelo come il termostato della caldaia, e quindi la velocità del metabolismo.Quando i livelli di t3 e di t4 aumentano troppo la loro stessa presenza inibisce gli ormoni TRH e TSH, questa strategia di regolazione ormonale è detta a cascata.In caso la vostra tiroide non produca abbastanza ormoni vi viene in aiuto la farmacologia: la T4 può essere assunta per via orale sotto controllo medico!Curiosità farmacologica : la L davanti a Tiroxina significa levogiro e indica una particolare conformazione delle molecole nello spazio. Una molecola formata dagli stessi atomi disposta nello spazio in modi diversi è detta enantiomero. Noi italiani siamo abituati a guidare avendo il finestrino a sinistra e il cambio a destra, gli inglesi hanno la portiera a destra e il cambio di sinistra. Si può dire che la auto italiane sono l’enantiomero delle auto inglesi. In farmacologia si usa la L-Tiroxina perché è quella che agisce nel nostro corpo.Il nome commerciale della L- Tiroxina Sodica è Eutirox compresse, ma sono disponibili anche gocce.Questo farmaco è disponibile in vari dosaggi per permettere di assumere il quantitativo esatto del farmaco a secondo dei bisogni individuali del paziente:Eutirox 25 mg compresse (mg = milligrammi, cioè 1 millesimo di chilo o un centesimo di etto)Eutirox 50 mg compresseEutirox 75 mg compresseEutirox 100 mg compresseEutirox 125 mg compresseEutirox 150 mg compresseEutirox 175 mg compresseEutirox 200 mg compresseIndicazioni: ipofunzione tiroidea (cioè la tiroide funziona poco e produce pochi ormoni, è l’indicazione che ci serve per dimagrire), gozzo, profilassi di recidive dopo strumectomia, flogosi (rigonfiamento) della tiroide, in corso di terapia con antitiroidei, ipotiroidismo.Posologia: deve essere consigliata dal medico in base al risultato degli esami del sangue:Valori tiroidei normali nel sangueTiroxina (T4) totale (TT4) 60 - 150 nmoli/LTiroxina (T4) libera (fT4) 10 - 25 pmoli/LTriiodotironina (T3) totale (TT3) 1,1 - 2,6 nmoli/LTriiodotironina (T3) libera (fT3) 3,0 - 8,0 pmoli/LOrmone tireo-stimolante (o tireotropina) (TSH) 0.15 - 3,5 mU/LAdulti da 100 a 200 mg al giorno, dose iniziale 50 mg al giorno aumentando la dose giornaliera di 50 ogni due settimane:dal 1° al 15° giorno 50 mg/die (die = giorno)dal 16° al 30° giorno 100 mg/diedal 31° al 45° giorno 150 mg die e così viafino a raggiungere la dose di mantenimento che corrisponde a 2 – 2,25 mg per chilo a giornoPer esempio: la dose di mantenimento di una persona di 50 kg è di 100 – 112,5 mg/die, per un peso di 65 chilogrammi 130 -146,5 mg/die mentre per una persona che pesa 100 kg da 200 a 225 mg al giorno, però non vi preoccupate, questi calcoli li farà il vostro medico!La compressa, le compresse o le parti di compressa (le pastiglie possono essere divise con il taglia pillole per perfezionare il dosaggio in caso di necessità) devono essere assunte la mattina a digiuno.Avvertenze:L’assunzione concomitante di farmaci ormonali contro l’obesità e di Eutirox è molto pericoloso perché si sommerebbe l’azione di due medicine che potrebbe provocare effetti collaterali anche gravi come per esempio scompensi caridiaciIn caso di comparsa di febbre, debolezza muscolare (in particolare alle cosce) si consiglia di sospendere la terapia perché in rari casi è stata riscontrata disfunzione epaticaParticolare attenzione nelle donne in menopausa perché l’assunzione di Eutirox potrebbe aggravare l’osteoporosiSottoporsi agli esami del sangue ogni 6-8 settimane durante la fase di regolazione del farmaco, gli esami vi verranno prescritti dal medico che vi ha consigliato la terapia con EutiroxLe compresse di Eutirox contengono LattosioEvitare la somministrazione in caso di gravidanza o di allattamentoEutirox non interferisce sulla capacità di guidare veicoli, ma prestare attenzione in caso di insorgenza di mal di testaLe altre avvertenze riportate sul foglietto illustrativo del farmaco non sono strettamente legate al suo utilizzo per perdere peso.Interazioni: è sempre consigliabile comunicare al medico curante tutti i farmaci che si stanno assumendo, anche integratori e rimedi naturali. In particolare la L-Tiroxina può interagire, provocando effetti indesiderati, con:Farmaci antidiabetici : come per esempio Gliclazide, Metfomina, Acarbosio, Actos, Repaglinide/Novonorm, Victoza, Xelevia, Januvia.Derivati cumarinici : walferin/Coumandin, Acido acetil salicilico/cardioaspirin/ascriptin.Colestiramina, Colestipol : nome commerciale Questran compresse. La Colestiramina non permette l’assorbimento e quindi l’azione della levotiroxina. Assumere Eutirox 4-5 ore prima della Colestiramina risolve il problema.Farmaci contenenti alluminio, ferro, calcio carbonato :Alluminio : in antiacidi come per esempio Maalox compresse e sucralfati come Sucralfin o Sucramal.Calcio Carbonato : di solito carbonato, usato nell’osteoporosi, come per esempio Calcium Sandoz.Ferro : farmaci e integratori utilizzati nell’anemia o come prevenzione in gravidanza, nomi commerciali Ferrograd compresse per esempio.Alluminio, Ferro e Calcio Carbonato possono ridurre l’effetto di Eutirox compresse, per risolvere il problema di consiglia si assumere la L-Tiroxina Sodica almeno 2 ore prima dei farmaci contenenti Alluminio, Ferro o Calcio carbonato.Salicilati, dicumarolo, furosemide, clofibrato, fenitoina - esempi di nomi commerciali:Salicilati: acido acetil salicilico come per esempio Aspirina e Vivinc CDicumatolo: SintromFurosemide: Lasix compresseClorofibrato: BezalipFenitoina: Dintoina - AurantinPropiltiouracile, glucocorticoidi, beta–simpaticolitici, amiodarone e mezzi di contrasto contenenti iodioSertralina, clorochina/proguanil : nome commerciale ZoloftBarbiturici : nomi commerciali Luminale - GardenaleEstrogeni, cioè tutte le pillole anticoncezionaliLe pillole anticoncezionali e quella per la terapia ormonale sostituiva utilizzata in menopausa aumentano il fabbisogno di ormoni tiroidei, è quindi consigliabile rivolgersi al ginecologo che verificherà se la paziente necessita o meno di assumere Eutirox.Farmaci antiepilettici : è da evitare la co somministrazione di Eutirox e di defenilidantoina per via endovenosaComposti contenenti soia : diminuiscono l’assorbimento del farmaco e il dosaggio va quindi personalizzato sulle necessità e sulle abitudini alimentari del paziente.Molti dei principi attivi sopra riportati sono disponibili in commercio anche come farmaci equivalenti generici, chiedete consiglio a Vostro farmacista.Effetti indesiderati:Non sono stati riscontrati effetti collaterali durante la terapia con Levotiroxina sodica – Eutirox quando le compresse vengono utilizzate seguendo scrupolosamente la prescrizione medica, il dottore si occuperà di monitorare con opportuni esami di laboratorio i parametri clinici del paziente in modo da evitare qualsiasi effetto indesiderato.In sovradosaggio si assiste ad una brusca accelerazione del metabolismo e si possono presentare sintomi come tachicardia, palpitazioni, aritmie cardiache, angine, mal di testa, muscoli deboli soprattutto quelli delle cosce, crampi in particolare ai polpacci, vampate di calore, febbre, alterazioni del ciclo mestruale (polimenorrea, o assenza di mestruazioni), irrequietezza, insonnia, agitazione, sudorazione abbondante e diffusa (iperidrosi), diarrea e perdita di peso troppo veloce. Se uno o più di questi sintomi si manifestano contattare immediatamente il medico curante e sospendere la terapia che potrà essere ripresa quando saranno scomparse, dopo qualche giorno, tutte le reazioni avverse causate dal sovradosaggio del farmaco.Nei soggetti ipersensibili possono manifestarsi reazioni allergiche.Conservazione: a temperature inferiore ai 25°C.Aumento della velocità del metabolismo quindi si bruciano più calorie, anche il “combustibile” immagazzinato nei tessuti adiposi in eccessoFormazione di nuovo tessuto muscolare che va a sostituire gli eccessi di grasso e celluliteI farmaci e le pillole per dimagrire a base di Levotiroxina (nome commerciale Eutirox) devono essere assunte sotto controllo medico e necessitano di ricetta medica ripetibile in farmacia. La ricetta medica ripetibile ha una validità di sei mesi nell’arco dei quali si possono acquistare 10 confezioni. Questo prodotto farmaceutico è anche erogato dal Sistema Sanitario Nazionale.Fonti:Digitare Eutirox alla voce "nome farmaco": sito webIn caso di effetti indesiderati e avversi segnalarli quiStruttura della Levotiroxina: leggi documentoStudi sull’ormone T4: leggi documentoPreparazioni magistrali contenenti L – tiroxina sodica, segnalazioni effetti avversi dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA): leggi documentoOrmoni tiroideRecensita da ProdottiPerDimagrire il 18 Settembre 2013 Eutirox - Levotiroxina - Ormoni tiroideGli ormoni tiroidei sono farmaci efficaci per dimagrire? Si, se gli esami del sangue evidenziano scompensi dei valori ematici di T3 e di T4 (ormoni dello stress) perché lo stress è una delle cause dell'aumento di peso. Queste pillole per dimagrire vanno assunte sotto controllo medico. L'azione di Eutirox è simile a quella del Caffè verde - Green CoffeeVoto: 3 su 5 ? ? ? ? ?

Saturday, January 11, 2014

Farmaci per dimagrire: i diuretici

 I farmaci diuretici non sono farmaci specifici per dimagrire, ma possono essere consigliati dal medico per contrastare la ritenzione idrica. Hanno lo stesso effetto dei prodotti naturali per dimagrire drenanti, cioè aumentano la diuresi e possono diminuire il gonfiore diffuso.Negli altri articoli di questa sezione abbiamo già trattato:le Anfetamine che agiscono in modo simile al principio attivo Sibutramina commercializzato con i nomi di Reductil ed Ectiva. Il Caffè Verde è un integratore naturale per dimagrire con meccanismo d’azione simile, ma senza gli effetti collaterali dei farmaci per dimagrireAssorbire i grassi assunti con la dieta è un'altra strategia dei farmaci per dimagrire: le pillole Allì e Xenical hanno come principio attivo farmaceutico OrlistatIl Glucobay è invece un farmaco che agisce sul metabolismo degli zuccheri, infatti è un farmaco consigliato ai diabetici ed è a base di AcarbosioGli ormoni tiroidei possono essere assunti come pillole per dimagrire e aumentano il rilascio di alcuni ormoni (t3 e t4) che contribuiscono ad aumentare la velocità del metabolismo favorendo l’eliminazione dei tessuti adiposi e contribuiscono alla formazione di tonico tessuto muscolare. Sono commercializzate come pillole per dimagrire di Eutiox (Levotiroxina)Negli ultimi articoli che completeranno la panoramica sui farmaci per dimagrire verranno approfondite le benzodiazepine, cioè le medicine che agiscono sul sistema nervoso come per esempio Tavor – Lorazepam, Lexotan – Bromazepam, Diazepam – Valium e Lometazepam – Minias).Tutti i farmaci della sezione “prodotti farmaceutici per dimagrire” devono essere assunti sotto controllo medico e con ricetta medica ripetibile, ad eccezione di Allì che contiene la metà del dosaggio di Orlistat di Xenical e che quindi è un prodotto farmaceutico per dimagrire di libera vendita.I diuretici sono farmaci che vengono prescritti per diminuire la pressione alte (combattono l’ipertensione), contro gli edemi e possono aiutare il cuore contro l’insufficienza cardiaca. Tutti agiscono a diversi livelli del nefrone, che è l’unità di base del rene. Il nefrone è una sorta di filtro che permette di pulire il sangue dalle tossine e dalle scorie e di eliminare l’acqua in eccesso tenendo però da conto (sistema di risparmio delle basi) i sali minerali utili. Il filtraggio avviene grazie alle pressione osmotica.L’assunzione di qualsiasi tipo di diuretico non può prescindere dalla completa eliminazione del sale da cucina (cloruro di sodio – NaCl) dalla propria dieta. Si ricorda che il sale iodato e quello rosa himalaiano sono costituiti da cloruro di sodio come anche i chimici a basso contenuto di NaCl.La differenza tra i diuretici, veri e propri farmaci, e gli integratori naturali drenanti a base di erbe (come per esempio la Centella Asiatica o la Pilosella) è che questi ultimi agiscono sui tessuti periferica eliminando l’acqua dove ce né troppa e non a livello renale.Ogni tipologia di farmaci per dimagrire a base di un principio attivo diuretico si distingue dalle altre sia per il meccanismo d’azione che per la parte del nefrone sulla quale esercita la sua funzione.Diuretici Tiazidici: bloccano il trasporto del cloruro di sodio e comportano un’importante perdita di sali minerali, in particolare di potassio, che devono essere reintrodotti con integratori salini. I due principi attivi più conosciuti e utilizzati di questa categoria sono l’Idroclorotiazide – Esidrex (che agisce per 12-24 ore) e il Clortalidone - Igroton (che ha un’azione che si può protrarre fino a 48 ore). Entrambi questi farmaci diuretici possono essere associati a principi attivi antipertensivi per potenziare la loro azione di abbassare la pressione come per esempio in: Lortaan o in TenoreticDiuretici dell’ansa: l’ansa è una parte del nefrone (tratto ascendente dell’ansa di Henle), agiscono bloccando il trasporto transmembranale di 1 molecola di potassio, di 1 di sodio e di 2 di potassio. Il più conosciuto e utilizzato esponente di questa famiglia è il Lasix (da 25 mg o da 500 mg disponibili sia in compresse che in fiale) il cui principio attivo è il Furosemide. L’uso concomitante di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei come per esempio Ibuprofene – Moment) è da evitare perché si ridurrebbe l’effetto diuretico: il sodio verrebbe riassorbito nella parte distale (successiva) dell’ansa.Risparmiatori di potassio: bloccano l’assorbimento del Sodio e la secrezione di Potassio, sono controindicati insieme agli ACE-inibitori (Enalapril – Enapren, Lisinopril - Zestril, Ramipril – Triatec) perché potrebbero provocare iperkaliemia (eccesso di Potassio). I diuretici risparmiatori di potassio sono gli antagonisti dell’Aldosterone cioè lo Spironolattone e i risparmiatori indipendenti da questo ormone cioè amiloride e triamtereneInibitori dell’anidrasi carbonica: il principio attivo più conosciuto di questa sezione è l’Acetazolamide (Diamox pillole) che inibisce un enzima, l’anidrasi carbonica, nel tubulo prossimale del nefrone. Questo diuretico è molto impiegato nel glaucoma (aumento della pressione interna dell’occhio) in associazione o meno alla Pilocarpina e anche nel trattamento dell’epilessiaDiuretici Osmotici: sono molecole che hanno affinità con l’acqua (idrofile) e vengono filtrate dal glomerulo renale elimanando acqua per osmosi dai tubuli renali. Mannitolo e Urea sono le due sostanze di questa categoria, ma per il fatto che non eliminano il Potassio non trovano applicazione in caso di ipertensione. Sono invece molto utilizzate nell’insufficienza renale acuta e nell’edema cerebrale.Diuretici mercurali: sostanze che contengono mercurio, non più utilizzate per gli effetti tossici di questo metalloSe soffrite di ritenzione idrica esistono semplici accorgimenti comportamentali e in cucina che permettono di aumentare la diuresi e con essa di eliminare le tossine in eccesso.Il primo trucco è dormire 7 – 8 ore per notte perché in questo modo il corpo è più rilassato e le vie di eliminazione (i tubi che vanno dai reni alla vescica) risultano avere un diametro maggiore che permette un passaggio senza impedimenti del liquido. Quando siete stressati non solo i muscoli, di solito quelli della cervicale, di tendono, ma risulta teso come una corda di violino tutto il vostro corpo.Per favorire la diuresi è consigliabile bere almeno due litri di acqua al giorno, meglio se con un residuo fisso minore di 50 mg/l (milligrammi per litro). Basta leggere sull’etichetta per conoscere questo dato. Il residuo fisso è la quantità di sali minerali disciolti nel liquido e questi sali possono alterare l’eliminazione dei liquidi in eccesso, nonostante quello che affermano alcune pubblicità.Alcuni cibi, infine, aumentano la ritenzione idrica quindi se vi sentite gonfi è meglio eliminare per qualche giorno dalla vostra alimentazione le solanacee (patate, pomodori, melanzane e peperoni), te, caffè e cioccolato.Fonti:Farmaci per dimagrire – diuretici dell’ansa: leggi documentoFarmaci per dimagrire – idroclorotiazide: leggi documentoDigitare Furosemide, idroclorotiazide o gli altri nomi commerciali dei farmaci per dimagrire alla voce "nome farmaco": sito webDiuretici come farmaci per dimagrireRecensita da ProdottiPerDimagrire il 25 Settembre 2013Farmaci contro la ritenzione idricaI diuretici sono farmaci che agiscono a livello renale per aumentare l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Funzionano molto bene in caso di ipertensione, ma non sono altrettanto utili per perdere i chili di troppo perché non eliminano l’acqua dai tessuti adiposi, non sciolgono i cuscinetti di grasso! Contro la ritenzione idrica, se non soffrite di pressione alta, sono più indicati i consigli dell’ultimo paragrafo di questo articolo.Voto: 2 su 5 ? ? ? ? ?

Farmaci per dimagrire: i diuretici

 I farmaci diuretici non sono farmaci specifici per dimagrire, ma possono essere consigliati dal medico per contrastare la ritenzione idrica. Hanno lo stesso effetto dei prodotti naturali per dimagrire drenanti, cioè aumentano la diuresi e possono diminuire il gonfiore diffuso.Negli altri articoli di questa sezione abbiamo già trattato:le Anfetamine che agiscono in modo simile al principio attivo Sibutramina commercializzato con i nomi di Reductil ed Ectiva. Il Caffè Verde è un integratore naturale per dimagrire con meccanismo d’azione simile, ma senza gli effetti collaterali dei farmaci per dimagrireAssorbire i grassi assunti con la dieta è un'altra strategia dei farmaci per dimagrire: le pillole Allì e Xenical hanno come principio attivo farmaceutico OrlistatIl Glucobay è invece un farmaco che agisce sul metabolismo degli zuccheri, infatti è un farmaco consigliato ai diabetici ed è a base di AcarbosioGli ormoni tiroidei possono essere assunti come pillole per dimagrire e aumentano il rilascio di alcuni ormoni (t3 e t4) che contribuiscono ad aumentare la velocità del metabolismo favorendo l’eliminazione dei tessuti adiposi e contribuiscono alla formazione di tonico tessuto muscolare. Sono commercializzate come pillole per dimagrire di Eutiox (Levotiroxina)Negli ultimi articoli che completeranno la panoramica sui farmaci per dimagrire verranno approfondite le benzodiazepine, cioè le medicine che agiscono sul sistema nervoso come per esempio Tavor – Lorazepam, Lexotan – Bromazepam, Diazepam – Valium e Lometazepam – Minias).Tutti i farmaci della sezione “prodotti farmaceutici per dimagrire” devono essere assunti sotto controllo medico e con ricetta medica ripetibile, ad eccezione di Allì che contiene la metà del dosaggio di Orlistat di Xenical e che quindi è un prodotto farmaceutico per dimagrire di libera vendita.I diuretici sono farmaci che vengono prescritti per diminuire la pressione alte (combattono l’ipertensione), contro gli edemi e possono aiutare il cuore contro l’insufficienza cardiaca. Tutti agiscono a diversi livelli del nefrone, che è l’unità di base del rene. Il nefrone è una sorta di filtro che permette di pulire il sangue dalle tossine e dalle scorie e di eliminare l’acqua in eccesso tenendo però da conto (sistema di risparmio delle basi) i sali minerali utili. Il filtraggio avviene grazie alle pressione osmotica.L’assunzione di qualsiasi tipo di diuretico non può prescindere dalla completa eliminazione del sale da cucina (cloruro di sodio – NaCl) dalla propria dieta. Si ricorda che il sale iodato e quello rosa himalaiano sono costituiti da cloruro di sodio come anche i chimici a basso contenuto di NaCl.La differenza tra i diuretici, veri e propri farmaci, e gli integratori naturali drenanti a base di erbe (come per esempio la Centella Asiatica o la Pilosella) è che questi ultimi agiscono sui tessuti periferica eliminando l’acqua dove ce né troppa e non a livello renale.Ogni tipologia di farmaci per dimagrire a base di un principio attivo diuretico si distingue dalle altre sia per il meccanismo d’azione che per la parte del nefrone sulla quale esercita la sua funzione.Diuretici Tiazidici: bloccano il trasporto del cloruro di sodio e comportano un’importante perdita di sali minerali, in particolare di potassio, che devono essere reintrodotti con integratori salini. I due principi attivi più conosciuti e utilizzati di questa categoria sono l’Idroclorotiazide – Esidrex (che agisce per 12-24 ore) e il Clortalidone - Igroton (che ha un’azione che si può protrarre fino a 48 ore). Entrambi questi farmaci diuretici possono essere associati a principi attivi antipertensivi per potenziare la loro azione di abbassare la pressione come per esempio in: Lortaan o in TenoreticDiuretici dell’ansa: l’ansa è una parte del nefrone (tratto ascendente dell’ansa di Henle), agiscono bloccando il trasporto transmembranale di 1 molecola di potassio, di 1 di sodio e di 2 di potassio. Il più conosciuto e utilizzato esponente di questa famiglia è il Lasix (da 25 mg o da 500 mg disponibili sia in compresse che in fiale) il cui principio attivo è il Furosemide. L’uso concomitante di FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei come per esempio Ibuprofene – Moment) è da evitare perché si ridurrebbe l’effetto diuretico: il sodio verrebbe riassorbito nella parte distale (successiva) dell’ansa.Risparmiatori di potassio: bloccano l’assorbimento del Sodio e la secrezione di Potassio, sono controindicati insieme agli ACE-inibitori (Enalapril – Enapren, Lisinopril - Zestril, Ramipril – Triatec) perché potrebbero provocare iperkaliemia (eccesso di Potassio). I diuretici risparmiatori di potassio sono gli antagonisti dell’Aldosterone cioè lo Spironolattone e i risparmiatori indipendenti da questo ormone cioè amiloride e triamtereneInibitori dell’anidrasi carbonica: il principio attivo più conosciuto di questa sezione è l’Acetazolamide (Diamox pillole) che inibisce un enzima, l’anidrasi carbonica, nel tubulo prossimale del nefrone. Questo diuretico è molto impiegato nel glaucoma (aumento della pressione interna dell’occhio) in associazione o meno alla Pilocarpina e anche nel trattamento dell’epilessiaDiuretici Osmotici: sono molecole che hanno affinità con l’acqua (idrofile) e vengono filtrate dal glomerulo renale elimanando acqua per osmosi dai tubuli renali. Mannitolo e Urea sono le due sostanze di questa categoria, ma per il fatto che non eliminano il Potassio non trovano applicazione in caso di ipertensione. Sono invece molto utilizzate nell’insufficienza renale acuta e nell’edema cerebrale.Diuretici mercurali: sostanze che contengono mercurio, non più utilizzate per gli effetti tossici di questo metalloSe soffrite di ritenzione idrica esistono semplici accorgimenti comportamentali e in cucina che permettono di aumentare la diuresi e con essa di eliminare le tossine in eccesso.Il primo trucco è dormire 7 – 8 ore per notte perché in questo modo il corpo è più rilassato e le vie di eliminazione (i tubi che vanno dai reni alla vescica) risultano avere un diametro maggiore che permette un passaggio senza impedimenti del liquido. Quando siete stressati non solo i muscoli, di solito quelli della cervicale, di tendono, ma risulta teso come una corda di violino tutto il vostro corpo.Per favorire la diuresi è consigliabile bere almeno due litri di acqua al giorno, meglio se con un residuo fisso minore di 50 mg/l (milligrammi per litro). Basta leggere sull’etichetta per conoscere questo dato. Il residuo fisso è la quantità di sali minerali disciolti nel liquido e questi sali possono alterare l’eliminazione dei liquidi in eccesso, nonostante quello che affermano alcune pubblicità.Alcuni cibi, infine, aumentano la ritenzione idrica quindi se vi sentite gonfi è meglio eliminare per qualche giorno dalla vostra alimentazione le solanacee (patate, pomodori, melanzane e peperoni), te, caffè e cioccolato.Fonti:Farmaci per dimagrire – diuretici dell’ansa: leggi documentoFarmaci per dimagrire – idroclorotiazide: leggi documentoDigitare Furosemide, idroclorotiazide o gli altri nomi commerciali dei farmaci per dimagrire alla voce "nome farmaco": sito webDiuretici come farmaci per dimagrireRecensita da ProdottiPerDimagrire il 25 Settembre 2013Farmaci contro la ritenzione idricaI diuretici sono farmaci che agiscono a livello renale per aumentare l’eliminazione dei liquidi in eccesso. Funzionano molto bene in caso di ipertensione, ma non sono altrettanto utili per perdere i chili di troppo perché non eliminano l’acqua dai tessuti adiposi, non sciolgono i cuscinetti di grasso! Contro la ritenzione idrica, se non soffrite di pressione alta, sono più indicati i consigli dell’ultimo paragrafo di questo articolo.Voto: 2 su 5 ? ? ? ? ?

Friday, January 10, 2014

Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte tre di quattro

 Questo articolo è la continuazione della SECONDA PARTE di Prodotti omeopatici per dimagrire: la Calcarea Carbonica nella Materia Medica di Clarke - Parte due di quattro3. Occhi: Dolore persistente negli occhi. — Prurito e fitte negli occhi. — Pressione, prurito, bruciore e punzecchiamento negli occhi. — Dolori acuti, urenti e incisivi negli occhi e nelle palpebre, specialmente quando si legge durante il giorno o con poca luce. — Sens. di freddo negli occhi. — Occhi infiammati con rossore della sclerotica ed abbondante secrezione di muco. — Infiammazione degli occhi quando vi sono in essi dei corpi estranei; nei neonati o nei soggetti scrofolosi. — Ulcere, macchie ed opacità della cornea. — Offuscamento della cornea. — Flusso di sangue dagli occhi. — Infiammazione e gonfiore degli angoli degli occhi. — Fistola lacrimale suppurante. — Lacrimazione, specialmente all’aria aperta o al mattino presto. — Tremito nelle palpebre. — Gonfiore rosso e spesso delle palpebre, con abbondante secrezione di umore e agglutinazione notturna. — Palpebre appiccicate al mattino. — Pupille molto dilatate. — Vista confusa, come se vi fosse nebbia, un velo, o lanugine davanti agli occhi, principalmente quando si legge o si guarda un oggetto attentamente. — Oscuramento della vista leggendo o dopo un pasto. — Quando legge il paziente vede una macchia scura accanto ad ogni lettera. — Molta fotofobia e abbagliamento con una luce troppo forte. — Presbiopia.4. Orecchio: Fitte nell’orecchio. — Pulsazione, battito e calore nell’orecchio. — Infiammazione e gonfiore dell’orecchio, internamente ed esternamente. — Spurgo purulento dall’orecchio. — Eruzione umida sopra e dietro l’orecchio. — Polipo nell’orecchio. — Ronzio, brusio, tintinnio o rombi, qualche volta alternati con musica, nell’orecchio. — Scricchiolio e detonazione nell’orecchio, quando si mastica e quando si ingoia. — Sens., ad intervalli, di avere le orecchie tappate, e difficoltà di udito. — Difficoltà di udito, soprattutto dopo la soppressione di febbre intermittente con il chinino. — Gonfiore infiammatorio delle parotidi.5. Naso: Infiammazione del naso, con rossore e gonfiore, principalmente all’estremità. — Narici ulcerate e con croste. — Epistassi, principalmente la mattina e la notte, e qualche volta provoca svenimento. — Odore fetido dal naso. — Olfatto poco acuto o eccessivamente sensibile. — Secchezza dolorosa nel naso. Naso ostruito da pus giallo e fetido. — Polipo nasale. — Corizza secca, al mattino, con frequenti starnuti. — Eccessiva corizza fluente. — Corizza alternata con dolori taglienti nell’addome. — Il paziente sente un odore fetido, come di un letamaio, di uova marce, o polvere da sparo.6. Faccia: Viso di colore giallo. — Viso pallido e smunto, con occhi incavati e occhiaie. — Macchie rosse sulle guance. — Caldo, rossore e gonfiore della faccia. — Erisipela su una guancia. — Efelidi sulle guance. — Prurito ed eruzione sulla faccia, principalmente sulla fronte, le guance e la regione dei baffi, qualche volta è umida e con croste, con caldo urente (sicosi del mento). — Crosta lattea. — Dolori acuti in faccia e nelle ossa facciali. — Gonfiore della faccia senza calore. — Gonfiore pallido della faccia. — Eruzioni e croste sulle labbra ed intorno alla bocca. — Labbra fessurate. — Gonfiore del labbro superiore. — Angoli della bocca ulcerati. — Ragadi nelle labbra ulcerate. — Attacchi di torpore e pallore nelle labbra, che sembrano morte. — Gonfiore doloroso delle ghiandole sottomascellari.7. Denti: Odontalgia, aggravata o eccitata da una corrente d’aria, o da aria fredda, o mangiando cose troppo fredde o troppo calde, o dal rumore, o anche durante e dopo le mestruazioni; i dolori sono principalmente folgoranti, penetranti, pulsanti o tormentosi, con contrazioni e colpi, e con una sensazione di escoriazione. — Odontalgia di notte, come se dovuta a congestione del sangue. — Sensazione di allungamento e di dondolamento dei denti. — Odore fetido dei denti. — Sensibilità dolorosa delle gengive, con fitte. — Dentizione difficile. — Facile sanguinamento e gonfiore delle gengive, con palpitazioni e pulsazioni. — Ulcere fistolose nelle gengive della mandibola.8. Bocca: Accumulo di muco in bocca. — Sputi continui di saliva acida. — Vescicole in bocca e sulla lingua. — Contrazione crampiforme della bocca. — Secchezza della lingua e della bocca, principalmente di notte e la mattina al risveglio. — Gonfiore della lingua, qualche volta da un solo lato. — Lingua ricoperta da patina bianca. — Bruciore e dolore come di escoriazione sulla lingua e in bocca. — Difficoltà a muovere la lingua, il paziente parla in modo impacciato e poco chiaro. — Ranula sotto la lingua.9. Gola: Gola dolente, come se vi fosse un tappo o come se l’esofago fosse gonfio. — Costrizione in gola e contrazione crampiforme dell’esofago. — Escoriazione dell’esofago, con fitta e pressione inghiottendo. — Gonfiore infiammatorio dell’esofago e dell’ugola, che sono di colore rosso intenso e coperti da vescicole. — Gonfiore delle amigdale, con sensazione di contrazione in gola quando si deglutisce. — Affezione in gola dopo aver sforzato la schiena. — Raschiamento della gola causato dal muco.10. Appetito: Sapore sgradevole in bocca, principalmente amaro, o acido, o metallico, specialmente al mattino. — Insipidezza, o gusto del cibo nauseante o acido. — Sete urente o costante, specialmente di bibite fredde, e spesso con totale mancanza di appetito. — Sete violenta e continua di bibite fredde (la notte). — Fame quasi subito dopo aver mangiato. — Bulimia, generalmente al mattino. — Disgusto prolungato per la carne e i cibi caldi. — Ripugnanza per il fumo del tabacco; desiderio di cose salate, di vino, di leccornie. — Digestione debole. — Nausea o rigurgiti acidi dopo aver bevuto latte. — Dopo un pasto, caldo o dilatazione gastrica, con nausea e cefalea, dolore nell’addome o nello stomaco, o anche rigurgiti e pirosi, o tristezza e sonnolenza. — Rigurgiti, con sapore di cibo non digerito, o amaro, o acido.11. Stomaco: Pirosi dopo ogni pasto, ed eruttazioni rumorose e continue. — Eruttazioni che sanno di cibo ingerito. — Rigurgiti di sostanze acide. — Nausea frequente, specialmente al mattino, la sera o la notte, a volte con brividi, oscuramento della vista e svenimento. — Vomito acido. — Vomito acido specialmente nei bambini e durante la dentizione. — Vomito di cibo o di muco amaro, spesso con dolori incisivi e crampiformi nell’addome. — Vomito nero o di sangue. — Scialorrea dallo stomaco, anche dopo un pasto. — Si ha vomito principalmente al mattino, la notte, o dopo un pasto. — Dolore pressante nello stomaco, o dolore crampiforme, che contrae, principalmente dopo un pasto, e spesso con vomito di cibo. — Crampi allo stomaco di notte. — Pressione sullo stomaco, anche quando si è a digiuno, o quando si tossisce, o con pressione negli ipocondri, o anche con una stretta come di un artiglio, camminando. — Dolori pressanti, taglienti, e dolore persistente di notte nell’epigastrio. — Dilatazione e gonfiore dell’epigastrio e della regione dello stomaco, con sensibilità dolorosa di queste parti al tatto (sembrano come un piattino con la base girata verso l’alto). — Dolore come di escoriazione, e bruciore nello stomaco.12. Addome: Dolori generalmente folgoranti, o tensivi, o pressanti, con gonfiore ed indurimento della regione epatica. — Dolore pungente nel fegato (durante o dopo essersi chinati). — Stiramento doloroso dagli ipocondri al dorso, con vertigini e oscuramento della vista. — Tensione negli ipocondri. — Impossibilità di indossare indumenti stretti intorno agli ipocondri. — Tensione e dilatazione dell’addome. — Fitte e coliche frequenti ai lati dell’addome nei bambini. — Colica, con dolori crampiformi e tormentosi, specialmente nel pomeriggio, e qualche volta con vomito di cibo. — Frequenti attacchi di dolori colici, principalmente nell’epigastrio. — Fitte o morsi e dolore persistente nell’addome, anche senza diarrea. — I dolori nell’addome compaiono principalmente al mattino, la sera, o la notte, e anche dopo un pasto. — Sensazione di freddo nell’addome. — Dolore come di escoriazione, e bruciore nell’addome. — Gonfiore e indurimento delle ghiandole mesenteriche. — Dilatazione e indurimento dell’addome. Flatulenza trattenuta. — Pressione di flatulenza nella zona inguinale, come se stesse per sporgere un’ernia, con rumore e borborigmi. — Pressione dolorosa, stiramenti, dolori colici e fitte, o pesantezza o trazione nell’inguine. — Gonfiore e sensibilità dolorosa delle ghiandole inguinali.13. Retto e feci: Stipsi. — Evacuazioni sospese, dure, in piccole quantità e spesso con sostanze non digerite. — Sforzi inefficaci di evacuare, a volte con dolore. — Evacuazione difficile, e solo ogni due giorni. — Rilassamento dell’addome, frequente o continuo; due evacuazioni al giorno. — Feci simili ad argilla, in piccole quantità, nodose, o sierose, o simili a pappa. — Evacuazioni bianche, qualche volta con tracce di sangue e dolori epatici toccando la regione del fegato e respirando. — Diarrea dall’odore acido; putrida; durante la dentizione. — Evacuazioni involontarie e schiumose. — Diarrea nei neonati, dall’odore acido, o fetida, o giallognola. — Eiezione di ascaridi e tenia. — Prolasso del retto durante l’evacuazione. — Molta irascibilità prima dell’evacuazione. Tristezza e rilassamento delle estremità dopo la defecazione. — Flusso di sangue dall’ano durante l’evacuazione, e anche in altri momenti. — Gonfiore e frequente protrusione di escrescenze emorroidali, specialmente durante l’evacuazione, con dolore urente. — Crampi, tenesmo e contrazione del retto. — Bruciore nel retto e nell’ano, con prurito e formicolio. — Eruzione urente, a forma di grappolo, nell’ano. — Escoriazione nell’ano, e tra le natiche e le cosce. — Affezioni del retto, come ragadi, che sono molto dolenti, sanguinano dopo ogni evacuazione e sono seguite da grande spossatezza.14. Apparato urinario: Tenesmo della vescica. — Emissione di urina troppo frequente, anche di notte. — Il paziente bagna il letto. Urina dal colore intenso, senza sedimento. — Urina rossa come il sangue, o di un rosso scuro, dall’odore acre, pungente e fetido, con sedimento bianco e farinoso. — Passaggio di sangue. Flusso di sangue dall’uretra. — Abbondante secrezione di muco con l’urina. — Polipo della vescica. — Bruciore nell’uretra durante la minzione, e altre volte.15. Organi genitali e sessualità maschile: Infiammazione del prepuzio, con rossore e dolore urente. — Pressione e dolore, come di contusione, nei testicoli. — Funzioni genitali indebolite e mancanza di desiderio sessuale. — Aumento del desiderio sessuale, con idee voluttuose e lascive. — Polluzioni assenti o molto frequenti. — Erezioni di durata brevissima ed emissione del liquido seminale troppo lenta e troppo debole durante il coito. — Dolori lancinanti e bruciore nei genitali durante l’emissione del liquido seminale nel coito. — Confusione alla testa e debolezza dopo il coito. — Flusso di liquido prostatico dopo l’evacuazione e la minzione.La trattazione dell'argomento continuerà a breve on line.

Thursday, January 9, 2014

Il Cardo Mariano: pastiglie per dimagrire

  Il Cardo Mariano è conosciuto fin dall’antichità ed è da sempre utilizzato come pianta officinale e rimedio naturale in omeopatia capace di riportare equilibrio e armonia in tutto il corpo. Ad oggi esistono più di trecento studi scientifici che sostengono i benefici di questa pianta soprattutto nella disintossicazione del fegato. L’azione del cardo mariano è triplice: detossificante e drenantedimagranteanticolesteroloL’effetto detossificante si osserva principalmente sul fegato ed è utilizzato come rimedio naturale per tutte le patologia che possono essere ricondotte al Grande Generale (il fegato in medicina cinese), un toccasana non solo per le patologie a livello epatico, ma un rimedio generale per far ritrovare la salute al corpo umano. La silimarina, il principale principio attivo del cardo mariano, può essere considerata una sorta di “spazzino” ubiquitario e la sua azione è fortemente detossificanteIn particolare la silimarina agisce in profondità sui cuscinetti adiposi e, in un primo tempo aumenta la velocità del metabolismo locale, in un secondo momento promuove la loro completa e duratura scomparsaLe pastiglie naturali per dimagrire di cardo mariano possono aiutare a mantenere sotto controllo il colesterolo (ipercolesterolemia) ed è consigliabile associarle sempre ad un’alimentazione varia, sana e correttaIn questo articolo verranno analizzati 6 aspetti del Cardo Mariano, non solo come pasticche per dimagrire. In particolare verranno presi in esame:Caratteristiche Botaniche e Curiosità sul Cardo MarianoCome Funzionano le Pastiglie per Dimagrire a Base di Cardo MarianoAltri 4 Benefici del Cardo Mariano Come Prodotto per DimagrirePosologia consigliata del Cardo Mariano per Perdere PesoEffetti Collaterali del Cardo MarianoIl Cardo Mariano come rimedio omeopaticoIl cardo mariano fa parte della famiglia botanica delle Asteraceae e si trova soprattutto nell’area mediterranea dalle coste fino alla zona submontana del sud Europa, dell’Asia sud-occidentale e dell’Africa settentrionale. Il nome di questo prodotto erboristico per dimagrire deriva dal greco “sillybon” che si deve a Dioscoride e indica l’aspetto delle foglie di questa pianta che sono verdi macchiate di bianco. La denominazione marianum (mariano) viene collegata alla leggenda che racconta delle gocce del latte della Madonna cadute sul cardo mentre nascondeva il bambino Gesù all’epoca della fuga in Egitto. La caratteristica di questa erba per perdere peso è il fusto eretto poco ramoso e rigato, con un’altezza massima fino 1,5 metri, le foglie sono grandi, lucide con ampie macchie bianche, sono presenti sul bordo delle spine di colore giallo, i fiori sono di colore rosso violaceo a forma sferica, i frutti sono neri. Il cardo mariano fiorisce a fine primavera e si sviluppa completamente in luglio-agosto.I principi attivi del cardo mariano sono presenti nei frutti maturi del fiore e contengono una miscela di silimarina (costituita a sua volta da silibina, silidianina e silicristina) e flavolignani, noti per gli effetti epatoprotettivi cioè depurano e proteggono il fegato e per gli effetti antiossidanti contro i radicali liberi. Le radici di questa pianta officinale hanno effetti diuretici e febbrifughi.Il cardo mariano viene utilizzato come prodotto erboristico per dimagrire soprattutto nella fase iniziale delle diete quando è necessario drenare (eliminare la ritenzione idrica) e detossificare (eliminare le tossine) dall’organismo e in particolare nei tessuti di grasso in eccesso. La fase di detossificazione e di eliminazione promuove l’aumento della velocità del metabolismo anche locale e l’ossigenazione delle cellule. L’azione delle pasticche per dimagrire di cardo mariano può essere aiutata da un aumento dell’attività fisica in particolare di quella aerobica, cioè di tutte le attività sportive che fanno sudare.Il gruppo di flavonoidi che si trovano nel cardo mariano aiutano a proteggere il fegato dagli eventuali danni causati sia dall’assunzione massiccia di pastiglie e medicinali (pazienti in politerapia) sia dall’alimentazione troppo ricca di carboidrati, zuccheri e grassi. I flavonoidi migliorano il processo di detossificazione e depurazione dell’organismo agendo come potenti antiossidanti inoltre aumentano la capacità del corpo di resistere alle malattie, aiutano a stabilizzare le membrane delle cellule controllando la funzione cellulare e aumentano le difese immunitarie.Un punto di forza peculiare del meccanismo d’azione del cardo mariano è impedire la deplezione di glutatione. Il livello di glutatione del fegato è strettamente connesso alla capacità del fegato di disintossicare. Quando il livello di glutatione è alto il fegato ha una maggiore attitudine a ripulire e depurare l’organismo dagli eventuali prodotti chimici dannosi. Il cardo mariano evita l’esaurimento del glutatione e ne aumenta i livelli fino ad averne disponibile il 35% in più.Il miglioramento della funzionalità epatica è spesso trascurata quando si parla di diete e dimagrimento infatti molte persone non sanno che attraverso il fegato è possibile ridurre il grasso e si può dimagrire, il fegato è un organo rilevante per depurare il sangue e per metabolizzare il grasso nel nostro organismo. Il cardo mariano è un eccellente prodotto erboristico per dimagrire perché grazie alla silimarina i grassi vengono metabolizzati più rapidamente e questo ci permette di perdere peso in modo naturale oltre che detossificare e depurare l’organismo.Le tossine che si accumulano nel nostro corpo possono provenire dagli alimenti che assumiamo, dalle malattie (per esempio dalle infezioni) o dall’aria che respiriamo e dall’inquinamento in generale. Quando il nostro corpo non riesce ad eliminare correttamente le tossine, queste si accumulano alterando la funzione metabolica e di digestione. È stata osservata una riduzione della capacità di bruciare i grassi fino al 20% in caso di problemi epatici. Il cardo mariano grazie all’azione disintossicante aiuta a rimuovere le tossine, ripristinare il metabolismo e l’eliminazione del grasso agendo come prodotto naturale per dimagrire.In base ad uno studio scientifico è stato osservato che la silimarina contenuta nel cardo mariano può abbassare i livelli di glicemia a digiuno. Con la diminuzione dei livelli di glucosio nel sangue la silimarina è riuscita a mantenere più stabile il livello di insulina infatti un livello troppo alto può favorire il deposito dei grassi nel corpo. Il cardo mariano ha anche permesso di ottenere un livello più basso del colesterolo e dei trigliceridi che nelle persone obese o in sovrappeso risultano essere elevati. Si è dimostrato un ottimo prodotto erboristico per dimagrire.Sanare i vari tipi di malattie del fegato tra cui la cirrosi, epatite cronica, infiltrazione grassa del fegato, infiammazione del dotto biliare e la sensazione del fegato che punge (dolore all’addome destro).Prevenzione e trattamento dei calcoli biliari: la silimarina contenuta nel cardo mariano può aumentare il livello di solubilità della bile e favorirne il flusso impedendo la formazione dei calcoli e aiutandone l’eliminazione inoltre migliora la diminuzione dei livelli di colesterolo della bile.Protezione del fegato dai danni provocati da tossine, farmaci, veleni e prodotti chimici e da quantitativi eccessivi di alcolici e grassi assunti con un’alimentazione poco equilibrata e scorretta.Ausilio per la cura della psoriasi e delle dermatiti in generale: la pelle, insieme ai polmoni è un organo emuntore di “emergenza”. Fisiologicamente, cioè quando tutto è in equilibrio le funzioni di detossificazione, depurazione e di eliminazione delle tossine vengono svolte da fegato e reni. Quando queste due vie principali di eliminazione sono in qualche modo intasate e non riescono a pulire l’organismo in modo ottimale, le tossine e le scorie vengono eliminate o attraverso i polmoni (catarro e raffreddore cronici) oppure attraverso la pelle. Se le tossine vengono elimante attraverso lo strato cutaneo si presentano dermatiti sia secche e squamose, di suppurative e umide fino alla possibile comparsa di psoriasi. Alcuni studi mostrano che il rischio di psoriasi ha un legame potenziale con le funzioni epatiche anormali. Il cardo mariano supportando il buon funzionamento del fegato regola il corretto utilizzo della funzionalità epatica e permette alla nostra pelle di essere sana e in buona salute.La scelta del cardo mariano come prodotto per dimagrire o come integratore per perdere peso si basa sulla titolazione (cioè sulla concentrazione espresse in percentuali nelle pastiglie per dimagrire) del suo principio attivo principale che è la silimarina. È consigliabile scegliere prodotti che contengano la silimarina in dose standardizzata dal 30 al 70% in dosi giornaliere corrispondenti a 200-400 mg anche per diversi mesi. Per potenziarne l’assorbimento intestinale la silimarina può essere fatta circolare con fosfatidilcolina.Le forme disponibili di questa pianta officinale sono: capsule standardizzate, estratto liquido, tintura, complesso silimarina fosfatidilcolina, granuli omeopatici.È utile seguire il parere del proprio medico per le dosi appropriate da assumere soprattutto in caso di gravidanza o allattamento o se affetti da particolari o gravi condizioni mediche.Il cardo mariano ha una buona tollerabilità in generale, è da evitare in caso di allergie alla famiglia delle Asteraceae o Compositae, che annovera l'ambrosia e la margherita, in caso di tumori ormonali. Il cardo mariano può avere delle interazioni con altri farmaci come i contraccetivi orali (rendendoli meno efficaci) oppure con altri farmaci come gli anti-psicotici. Può indurre episodici casi di allergia e può avere un blando effetto lassativo, inoltre può ridurre i depositi organici di ferro, quindi si consiglia di assumere integratori di ferro in associazione alle pastiglie per dimagrire a base di cardo mariano. Gli integratori di ferro possono essere sostituiti o associati a alimenti ricchi di questo metallo come la barbietola rossa, il fegato di vitello o di manzo, le frattaglie di bovino, la carne di cavallo, o la frutta secca.Il cardo mariano come rimedio omeopatico per dimagrire può essere utile, non solo nella prima fase della dieta per detossificare e depurare l’organismo permettendo alle cellule adipose di aumentare la velocità del metabolismo e bruciare più grassi, ma anche in caso di:Indicazioni: Bronchite - Calcoli biliari – Emorragie – Emorroidi – Epatopatia – Epistassi (sangue dal naso) - Febbre e Febbri intermittenti – Influenza – Ittero – Metrorragia- Patologie della Milza - Nevralgia – Pleurite – Reumatismi – Rilassamento delle pareti gastriche (gonfiore di stomaco accompagnate da flatulenza e diarrea)– Sciatica – Tiflite – Tubercolosi – Vene varicose I sintomi si aggravano: dopo aver mangiato, al risveglio, sbadigli frequenti, ginocchia fredde, testa molto sensibile al freddo, sudore sulla fronte e sul dorso dopo i pasti, tutti i sintomi sono peggiorati con il movimento, regione epatica (sul fianco destro) molto sensibile alla pressione o dolorantePosologia omeopatica: come scegliere la diluizione omeopaticaIl Cardo Mariano è utile soprattutto nella prima fase delle diete per perdere peso, quindi si può optare per una bassa diluizione, per esempio, una 5 ch, da assumere 5 granuli, 2 volte al giorno per i primi 15 giorni di dieta.Le pastiglie per dimagrire di cardo mariano sono utili in particolare nella fasi iniziali delle dieta, quando il corpo deve espellere ed eliminare le tossine che si sono accumulate a causa del rallentamento del metabolismo che a sua volta causa l’aumento del peso.Ha un’azione in particolare a livello epatico (fegato) che insieme ai reni è uno dei due principali organi emuntori (spazzini) dell’organismo, serve ad aprire tutti i canali dai quali passeranno le tossine e le cellule di scarto prodotte dallo scioglimento del tessuto adiposo.Alle azioni detossificante e drenante, le compresse per dimagrire di cardo mariano, associano anche un’azione di abbassamento del colesterolo, che nella maggior parte dei casi può essere utile nelle persone in sovrappeso o obese.Fonti:Studio scientifico del cardo mariano nel trattamento del diabete: leggi documentoJ.H Clarke, Dizionario di farmacologia omeopatica clinica, Nuova Ipsa Editore, Palermo, 1994Cardo MarianoRecensita da ProdottiPerDimagrire il 28 Agosto 2013Cardo Mariano: + 100% Metabolismo LocaleIl cardo mariano aiuta, grazie alla silimarina, a sciogliere localmente i cuscinetti adiposi perché la sua azione detossificante e drenante aiuta il metabolismo locale delle cellule di cellulite a bruciare più energia sciogliendo tutti gli antiestetici accumuli di grasso in eccesso. Il Cardo Mariano è un drenante e un detossificante ubiquitario, cioè agisce in ogni tessuto del corpo. La sua azione è esercitata anche nel fegato ed è per questo motivo che il cardo può avere benefici effetti anche sulla diminuzione del colesterolo (ipercolesterolemia) per prevenire malattie cardiovascolari come infarto e ictusVoto: 4 su 5 ? ? ? ? ?